Mille miglia dai miei occhi

Aspetto
non so più da quando
contando i battiti
con l'ansia sulla punta delle dita
oggi
raccoglie semi sparsi dal silenzio
incline a vegetare nei ricordi,
esule
senza diritto di ritorno
vorrei bruciarmi
trafiggermi al tuo sguardo
vestirmi dell'estate
il tuo profumo
ch'emana dalle chiome scompigliate
per non sentirmi nuda
Rubi il mio senno ad ogni fiato
e la mia forza,
fetale
ripiego il capo nel mio grembo
Lascio le briglie al sogno
che il gelo dell'inverno intirizzisce
nella scia del pane caldo sino all'alba,
randagio
anela un tozzo di cielo
che voglia dare asilo alla sua fame
Come una foglia s'amalgama alla terra
senza radici
risiedo lì
dove si tendono le braccia
dove l'anima
impara a camminare in due
sino al tramonto
Ma gli anni
avranno un'altra voce dispari che imbianca
mille miglia dai tuoi occhi
e i miei, dispersi, sono già
color del vento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
stefano papa22 agosto 2013
mi hanno lasciato addosso una profonda tristezza gli ultimi versi... ma anche la voglia di rileggerla... bene. apprezzata
Stefano Drakul Canepa22 agosto 2013
eppure nel vento brilla una speranza, la nostalgia di un ritorno al cuore... b e l l a


