" L'io ritrovato"
Enea Randt
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Non so che importa al cielo azzurro,
alle nuvole bianche
se di bianco dipingerò questi muri
cancellando il grigiore degli anni
dando nuovo calore a questo spazio.
Anche se i colori scelti
per questa camera densa di ricordi
vagheranno nell’insolito mare delle parole perse
abbandonate alla deriva
di tinte variopinte,
nella confusione totale,
per altri invece ordinato rigore
di accostamenti naturali.
Non voglio ordine
in quegli slanci spontanei,
spruzzi allegri di profumati fiori
spero che il cielo in questa stanza
sia finalmente sereno
mentre tiro il pennello su quella parete
che sa di prima mano
penserò al tuo rigore allineato
tra gli spigoli del tempo
mai lasciato all’improvvisazione,
ad una scintilla di bonaria pazzia.
Darò ancora un ultimo passaggio
come se il bianco non fosse sufficiente
a coprire quell’ultima macchia opaca
che disturba l’armonico pulito
“ dell’io ritrovato.”
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Enea Randt
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