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Riflessioni 30 agosto 2013 · lettura 1 min · 2625 letture

Zeitgeist- Lo spirito del tempo

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Il cielo spacca il cielo Nell orizzonte nero ardesia; Il mare fondo va a fondo Nell'incontro dei moderni Che servono lo spirito del tempo Anestetizzando onde impetuose. Tutto è bene che sia calmo Anche quando il vaso è colmo -Cosa vuoi che sia- È preferibile saziare biechi istinti E condurci in contenitori stanchi. Tutto è bene che sia tenue Nessun squillo di tromba Sentimenti nella tomba, L'oratorio dell'anima Possiede pareti sgretolate Segreti ammutinati Che tacitano l'onda feconda Capace di straziare ogni comando. "Tutto scorre Sentenzia il filosofo... L'occidente muore a ovest Ingurgitanto oscene mondanità".
#Filosofia#Mare#Schiavitù
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (6)

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Riccardo Ruschetti30 agosto 2013

Opera che punta il dito sull'innegabile assuefazione delle coscienze che porta ad accettare tutto, non scandalizzandoci più di nulla. Una macina che gira e tutto tritura, non badando più a cosa è buono ed a cosa lo è meno. Questo è il nostro mondo... questo (soprattutto) è il nostro occidente. Bella ed efficace!

Sara Acireale30 agosto 2013

Assistiamo oggi a un appiattimento delle coscienze, come zombi navighiamo a occhi spenti nel nulla senza nemmeno chiederci se questa apatia ci porterà alla deriva. Non avevo MAI assistito a un'indiffernza generale di questo livello, nessuno più si scandalizza di niente, non si è più capaci di una sacrosanta ribellione, di una (anche minima) indignazione... Andando avanti di questo passo, dove si andrà a finire? Il nulla avanza... Spero in un risveglio delle coscienze e in una ribellione alla manipolazione che stanno tentando di fare al nostro cervello.

Claretta Frau30 agosto 2013

Visione cruda e purtroppo vera di una società, la nostra, in decadenza.

Francesco Rossi30 agosto 2013

La crisi di coscienza di una collettività che viene imprigionata nei meandri della mediocrità per essere cristallizzata. Una riflessione che appartiene a una scuola di pensiero in sintonia con il mio sentire.

rita iacobone31 agosto 2013

Forte composizione che tocca il senso interiore di chi si rende conto di quanto l'essere umano agisca solo per il proprio tornaconto, s'allontana appena può da tutte quelle situazioni difficili, dispendiose di generosità di coinvolgimento naturalmente dispensando tantissime parole di comprensione e dolore. Mi trovo concorde con il tuo alto pensiero.

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andrea ristori1 settembre 2013

L'orientamento tautologico impresso al componimento conferisce un senso di non finitezza al suo significato che pare esprimere il concetto escatologico dell'esistenza, ovvero è come se dicesse "io finirò quando finisce tutto perché del tutto io sono essenza e destino".