Zeitgeist- Lo spirito del tempo
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (6)
Opera che punta il dito sull'innegabile assuefazione delle coscienze che porta ad accettare tutto, non scandalizzandoci più di nulla. Una macina che gira e tutto tritura, non badando più a cosa è buono ed a cosa lo è meno. Questo è il nostro mondo... questo (soprattutto) è il nostro occidente. Bella ed efficace!
Assistiamo oggi a un appiattimento delle coscienze, come zombi navighiamo a occhi spenti nel nulla senza nemmeno chiederci se questa apatia ci porterà alla deriva. Non avevo MAI assistito a un'indiffernza generale di questo livello, nessuno più si scandalizza di niente, non si è più capaci di una sacrosanta ribellione, di una (anche minima) indignazione... Andando avanti di questo passo, dove si andrà a finire? Il nulla avanza... Spero in un risveglio delle coscienze e in una ribellione alla manipolazione che stanno tentando di fare al nostro cervello.
Visione cruda e purtroppo vera di una società, la nostra, in decadenza.
La crisi di coscienza di una collettività che viene imprigionata nei meandri della mediocrità per essere cristallizzata. Una riflessione che appartiene a una scuola di pensiero in sintonia con il mio sentire.
Forte composizione che tocca il senso interiore di chi si rende conto di quanto l'essere umano agisca solo per il proprio tornaconto, s'allontana appena può da tutte quelle situazioni difficili, dispendiose di generosità di coinvolgimento naturalmente dispensando tantissime parole di comprensione e dolore. Mi trovo concorde con il tuo alto pensiero.
L'orientamento tautologico impresso al componimento conferisce un senso di non finitezza al suo significato che pare esprimere il concetto escatologico dell'esistenza, ovvero è come se dicesse "io finirò quando finisce tutto perché del tutto io sono essenza e destino".





