Diamante
Fuggirò fantasmi ululanti
che brandiscono reti uncinanti
scenderò in un lavacro di spruzzi
di cielo infranto da chiodi aguzzi
mi calerò in un antro nero
per conoscere il mio volto vero
aspetterò che mi trovi un viandante
e mi insegni a scoprire il diamante.
Bianca luce adamantina
ora illumini il serpente
che giaceva lì dormiente
lo risvegli con la fina
tua gentil fiamma divina
sale ormai rapidamente
sino a traversar la mente
nella quiete mattutina
vuoto appare, ma cosciente.
©
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Commenti (2)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina16 aprile 2007
non sono solo le rime..è proprio profondamente coinvolgente e significativa br ferma come roccia fresca come sorgente..nutriente come miele.
T
Turchese1236 maggio 2007
pur non essendo un'amante delle rime l'ho trovata molto bella e... piena...