Caleidoscopi

Tronchi
gesticolanti a fauci spalancate
forse gridano
cospirano, inveiscono ingoiando aria,
forse
attori senza ingaggio
decapitati dall'inerzia dell'anima,
proiezioni mute
d'una teatrale pantomima
su una giostra impazzita
viaggio quotidiano senza appigli
girotondo
nella centrifuga dei giorni, schiacciati al muro,
a zero
la forza di reazione
in un vortice senza fermata.
Boccate di fumo
riscrivono l'alfabeto del pesce palla,
interiora letali
in anelli di voce criptata,
frastuono che riecheggia nella testa
e al di fuori
nessun'altro coglie.
Odo solo i miei pensieri
e la grandine dei volti sui vetri opachi degli occhi,
bolle di silenzio compresso
dentro la moltitudine straniera che s'insegue
sabba di streghe sui fondali bui
esilio di pleniluni
contrasti bianchi e neri di macchie d'inchiostro
e notti insonni
Caleidoscopi,
spiragli monchi
su tutte le solitudini del mondo.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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