Monologo binario

Ancora
rinnovo i gesti che seguono le stagioni
e i sogni
ad ogni alba
rannicchiati sulla pelle
in una goccia di profumo
contando le rondini in partenza
scopro un altro giorno
che trema sotto il sole
non esiste estate
che riscaldi il cuore
nè solleone che bruci l'anima
quando si sfogliano pagine bianche di silenzio
sull'isola deserta
da cui non so
e non sai tornare
Ho letto qualche rigo di te
sulle distese di sabbia grigia di settembre
dove le ombre baciano l'onda
prima di fondersi alla notte dell'iride
e lì
il mio pensiero
assetato d'acqua dolce
infrange al tuo bramare le mie braccia vuote di parole,
ali d'inverni
annodati nella gola
àncora,
di un monologo binario
che gocciola
sui sentimenti che vagiscono,
l'attesa di noi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
emmalisa lucchini4 settembre 2013
struggenti quei silenzi rannicchiati sulla pelle, nemmeno l'estate riscalda il cuore, intensi e tristi quei deserti inverni dell'anima. Profonda introspezione Versi intensi... molto molto apprezzata!!

