Ancora ti parlo
Nicolina Macari
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Ancora ti parlo
con quel candore che solo tu conosci
si piegano le palpebre nel solletico di lacrime
e singhiozzano i lamenti del cuore
quando li visito c'è l'esistenza di battiti accelerati
sembrano perlacei, profondi agli occhi
formando porzioni di sguardi
e allora ti guardo in purezza d'amore
a quattro mani che ci appagano le dita
generose sul nascere di gesta
che quando toccano si imprigionano
congiunte di appuntamento infinito
trattengo quella luce posata sul mio grembo
la terrò come segno perfetto
tatuato nella pelle su corpo e anima
un ponte dalle ritmiche essenze
che lega noi due complici di questo tempo
©
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Commenti (3)
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Laura Maira6 settembre 2013
Il tempo eterno dell'amore che lega due anime fuori dal tempo... Molto bella e romantica
Giuseppe Boccanfuso6 settembre 2013
Ancora ti parlo e dentro tutti i miei silenzi troverai le parole che cerchi... EMOZIONANTE, da brividi fatti d'emozioni pure, letta e riletta con la stessa emozione.
Galante Arcangelo12 aprile 2018
Versi che, come di consueto, colpiscono il lettore, perché ricolmi della spiccata sensibilità dell’autrice. “Ancora ti parlo” è un invito e, al tempo stesso, una sorta di sfogo personale che va oltre la memoria viva, rinnovandosi con il susseguirsi delle stagioni. Sguardi, fremiti, sorrisi e aneliti, sono il denominatore comune di un legame, simili alla fusione tra cielo e mare, complici di giornate e notti senza fine. Poesia piaciuta!



