Rainbow
Ed ecco che sono qui
a chiedere misericordia
per quelle anime bambine
per quelle preghiere di donne
per quelle impotenti lacrime di padri
per quella terra offesa
e quel cielo che brucia
sopra macerie e sopra i minareti rotti.
Io, che sono nessuno,
che seppure con rabbia
gridai giustizia e vendetta
per il vulnus aperto verso martiri bambini,
pianto di madri, impotenza di uomini,
e terre, e case, e minareti...
oggi chiedo misericordia.
Rivolgo ai potenti di questo misero mondo
il richiamo non solo mio e mio:
"guerra chiama guerra,
violenza chiama violenza!"
Non sarà la giustizia unta da interessi
né la sommaria vendetta
a rinverdire il virgulto di pace
divelto dal virtuoso ramo,
non sarà la dura reazione
di chi si fregia di giustizia
a ridare vita a vittime innocenti
che anzi molte altre ne mieterà.
Confido nel dialogo dimenticato
nel senso di rispetto dell'uomo verso l'uomo.
Forse domani dopo la tempesta
nascerà l'arcobaleno.
©
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
Commenti (1)
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Maria Luisa Bandiera6 settembre 2013
Accorata poesia dove le nostre anime hanno compassione per altre anime che usate, maltrattate e vinte rimangono impotenti davanti a questi soprusi... ma temo che a nulla valga rivolgersi ai potenti perché se fossero dei "giusti" non farebbero certo le "loro" guerre...
