Ho Atteso

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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ricerca di musicalità e di suoni spezzati, con l'arte della pausa a dirigere tutto sopra un sapore d'amarezza. G r a n de
io leggo amarezza sconforto ... domande senza risposte inadeguatezza valente poeta bella lirica...
Attendere, la magia di vivere l'incanto dato dalla vita, dove i sogni nascono per sentirsi realizzati ... ma nelle disattese, nasce il disincanto e non si attende più la fecondità della Melagrana, l’abbondanza della prolificazione, il rosso dell’energia vitale, perché anche la quercia più salda senza radici muore. Ho provato a dargli una mia chiave di lettura anche se non amo molto farlo, perché penso vadano colte l'emozioni delle poesie e le sensazioni che esse riescono a donare. Questa l'ho sentita particolare!
Intensa profonda si dibatte nell'anima. Ogni strofa un tassello appropriato che costruisce il quadro introspettivo. "Dietro l'ago ho atteso/il martirio dei santi" mi fa impazzire! Bellissime anche le ultime due strofe.
Poesia che colpisce per capacità d'esprimere sensazioni in maniera molto animata dall'anima. Non si riescono a trovare connessioni o agganci con un altra poetica proto tipica. Sembra nascere da profondo, con amarezza e rabbia e anelito di possedere vita, la propria vita.
Grande espressività, in uno scorrere di versi originali, ma assai significativi, che si posano, accentuati, sull'anima del lettore Lirica apprezzatissima
Non termina mai quella voglia di andare contro le ingiustizie, ancora vi è attesa, ancora la stessa rabbia forte di momenti passati e in contemporanea una specie di tristezza data dal fatto che oggi non si è come ieri. La poesia è esemplare come viene stilata e per i contenuti che sono un grande insegnamento.
Speranze, sputi, sentenze, ...il mondo ci affonda... Eppure siamo sempre in onda... sulla sponda di un fiume... che va solo in discesa... Bella bella!
Amarezza e sconforto che sgorgano dall'anima, un'anima inquieta che non si rassegna, che attende un cambiamento, una nuova vita... colpiscono i versi dai quali sento provenire un muto dolore, silenzioso e urlante al tempo stesso.
Belli i versi di chiusura. Ti prendo in parola: pregherò io per te...








