Orfana d'amore
Non maturano più
gli acini d'oro o di zaffiro
nei lunghi grappoli della vigna...
la vigna che fu di mio padre
che la interrò in ginocchio
e la curò come una madre
cura il proprio figlio.
Cammino tra i filari.
Ad ogni passo mi sembra
di sentire la sua voce
che ripete il mio nome
nella brezza che sfiora
e muove piano
le foglie delle viti.
Una lacrima scende nel mio viso
poi scivola veloce
bagna la terra
dove muore la vigna
orfana d'amore
del grande cuore di mio padre.
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (2)
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Carla Colombo8 settembre 2013
molto bella, struggente, l'Amore resta comunque, nella nostalgia del ricordo
Francesco Rossi8 settembre 2013
Quanta malinconia in questa poesia, lacrime di emozione si posano sul foglio intinto d'inchiostro per dare una lettura melanconica all'amore. Ci sta.

