La pace nelle mani del mondo
Nicolina Macari
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Da una sponda e l'altra del giorno
ci sono verginali corpi
accecati di guerra
qualcosa si decompone
l'aria si accoltella di fiati fantasmi
nelle troppe ferite della terra
impregnata di sangue e dolore
e delle grida delle loro anime
si fa pietra rovente
Chi ha voluto tutto questo miseramente?
Non c'è rassegnazione
la rabbia si addensa e cade inerme
come spettatrice senza applausi
se questa vita ha un senso
bisogna liberare l'amore
perché lo siamo tutti saldamente
redimere il cuore
da questi malevoli scompigli
per mettere la pace
nelle mani del mondo
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Commenti (1)
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Anna628 settembre 2013
Sono con l'autrice: anche io sento il peso di questa mancanza d'amore che porta a seminare sangue e morte. E a rimetterci sono i più deboli ed i bambini. Un plauso all'autrice che con questi versi dolorosi porta il lettore ad una riflessione necessaria sul tema attualissimo della guerra e del desiderio di PACE

