Nel tuo giardino
C’è una rosa dove non ti aspetti,
in un giardino infestato da erbacce
dove dell'uomo non ci sono tracce
e le api danzano con altri insetti.
La terra è arida e il vento riposa;
ovunque regna un silenzio opprimente.
Il sole tremula ogni cosa
e pare un miraggio la rossa regina.
Ma essa lì, protesa alle stelle
immobile e solitaria e così triste
emana nell'aria un flebile profumo,
lei, l'unica rosa a non avere sorelle.
Può un insetto sentire il tocco
morbido d’un petalo di rosa?
Ciò che una rosa sussurra nel vento,
può essere udito da una pietra scura?
Si piega la rosa, per non restar sola;
la vedo che cede uno a uno i suoi petali.
Li lascia morire, li dona alla terra.
Ma lei che era solo un cuor di velluto,
come farà, ora che ogni petalo è perduto?
Solo la Luna, che parlare farò
le dice ciò che lei un dì scordò:
“Tu sei più d'una semplice rosa,
sei del desiderio la regina e la sposa.
Non sei un’erbaccia da estrarre dal petto,
sei ciò che può render la vita un diletto.
Tu sei la passione che accende il cuore
son sacri i tuoi petali, com’è sacro l’amore.”
©
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