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Spirituali 12 settembre 2013 · lettura 1 min · 2497 letture

Mano secca

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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La prospettiva per individuarsi Prevede solitudine. Sarà perché appoggia un masso, Sarà perché libera un flusso Nei sentieri liquidi del mare mosso. La vela al vento Non chiede mai permesso Per volare verso il suo successo E la condizione delll'umano canto È perire nel proprio incanto: Laddove l'io salpa nella voglia La volontà libera ogni briglia. Seppur la mandria si situa negli impulsi elettrici Ridondante nella crisi ermetica La lava che cola golosa Brama, silente ma presente, Il palazzo innevato da un usato manto. Sembra edificante origliare il golgota, Può essere allettante seguire itaca La tentazione di sorridere alla confusione Entra nell'arredamento della mente. Ma la melodia s'allinea sulla porta Ed è importante essere all'erta Nell'eventualità che una mano secca Pervada il delizioso mistero dell'alba.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (7)

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Antonella1712 settembre 2013

essere pronti ad attendere una mano che ricerchi la nostra al far del mattino... grande delicatezza di versi che descrivono la ricerca di un fine e in fondo della serenità.

Riccardo Ruschetti12 settembre 2013

E' questo un attento monito che il poeta ci porge con maestria. Tenere sempre alta l'attenzione al fine di prevenire e così evitare che qualcosa o qualcuno possa permettersi di spegnerci la luce portandoci all'oscurità del mondo. Ognuno deve sapersi fermare e guardare dentro ed attorno per non cadere nella pericolosa assuefazione dal difficile ritorno.

nemesiel12 settembre 2013

Mi soffermo sull'immagine del Golgota e di Itaca che, a parer mio, rappresntano le due complesse sfaccettature dell'io. Da una parte la spiritualità che è amore allo stato puro, pieno, universale amore che sublima le azioni e l'esistenza... dall'altra l'intelligenza, la curiositas, la ricerca la sfida della conoscenza. L'incipit avverte, per capire ciò che siamo dobbiamo fare silenzio ed attendere quelle voci di dentro... ma essere vigili per evitare che, inaridito, puòdistoglierci o sottrarci ciò che è prezioso per l'anima.

Rosita Bottigliero12 settembre 2013

versi reali... bisogna stare attenti a non fuggir... l'anima... ...versi molto apprezzati... un monito da far riflettere

Carla Colombo12 settembre 2013

Seguire la propria strada, la propria recherche senza farsi distrarre, bravo Max!

Fiammetta Campione12 settembre 2013

Lirica complessa, densa di metafore interessanti. Già l'incipit, che mi trova completamente in linea, ribadisce una verità, che siamo soli... ci leggo un monito a rammentare il pericolo di cadere nell'individualismo, che rende aridi ed egoisti.

Francesco Rossi12 settembre 2013

Filtra le emozioni in un condensato di poetica che sublima il silenzio come fonte rigeneratrice per l'individuo.