Dal Crepuscolo all'Alba

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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denti di cristallo che cercano il mondo, forse per morderlo o per contenere disgrazia, che scivola ovunque. In te n s i s s i m a
Il vivere in difficile armonia con questo mondo che stritola che tritura che annebbia tutto e tutti spezzando, anzi non facendo nemmeno nascere i sogni, descritto nella poesia con incisività e forse rammarico per essere messi nella condizione di non agire o perché si son perse le speranze o perché il potere ci ha incatenati.
Mi soffermo sulla figura del ballerino ossuto logico. Nel passato, la raffigurazione di uomini e donne era corredata da immagini che trasmettevano grande opulenza. Specialmente le donne erano riprodotte soffermandosi sulla rotondità delle forme, come a rimarcare un senso di fertilità. Una fertilità che sembra mancare oggi nell'imperante logica. Un uomo scarno smagrito, danza contento negli orpelli da lui creati, non si accorge che il benessere datogli da questo strumento, stia diventando il suo stesso nemico. La conseguenza più evidente è il suo vuoto, la sua voglia di riempirsi proprio di quegli oggetti da lui creati i quali, inevitabilmente, lo svuotano sempre più.
Due parti ben distinte, la prima il contesto reale e quotidiano, i vissuti e e la "visione" di ciò che essi producono e rappresentano... la seconda più personale, un'analisi del proprio sentire e della propria reazione, sofferenza per ciò che si vive, che tutti viviamo, oggi... ma la poetica e le immagini si fanno meno orride, meno crude e nonostante il "buio circolare", il "nero d'ossidiana", gli "spifferi neri" c'è spazio per una piccola speranza... caparbia ostinazione della creatura umana che... forse... ci salverà. Bellezza da brividi questa composizione
"ossuto ballerino logico" forse è proprio questa la ragione di molti mali, questa logica che vuole prevalere sui sentimenti umani, che sono la parte migliore di noi... e così sprofondiamo sempre più nel buio più nero, ma se c'è ancora un briciolo di speranza salvarsi - forse - è ancora possibile. Grande lirica
“Eppure ascolterò il silenzio”…Il silenzio eloquente parla di sogni, emozioni inespresse e di utopie vagheggiate… plasma un mondo onirico parallelo nel quale l'impossibile trova la sua attuazione…è memoria e futuro al tempo stesso, l'idea che diviene storia…. silenzio è vita racchiusa nella sua potenzialità…per poter andare oltre... la logica senza sentimento…un oltre che dà l'idea di oltre ogni limite, oltre l'orizzonte, oltre l'infinito, per poi ridurre la poesia a oltre sé stessi. Dall'infinitamente grande e lontano, all'infinitamente vicino…nella speranza di ogni sentimento umano… Versi eleganti che fluiscono in immagini ricche di sensazioni ornate da un lessico raffinato… Molto apprezzata…





