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Sociale 13 settembre 2013 · lettura 2 min · 4690 letture

Dal Crepuscolo all'Alba

EnzoL 618 poesie pubblicate
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(I) Dove sbatterò la testa Capo di questo mondo Il mio mantra batte moneta tra i pensieri di quel mentre E s'erge malato nel ventre nel branco che sciama che ingurgita chi forse ancora ama Di questi denti cristallo, ciacolando paure Stringendomi tra fauci e giorni e vuoto della misera povertà tutti i volti Dove sbatteremo la testa padrone del mondo Quando di questi cessi rimarrà solo l'ombra O La polvere che mitiga il rombo delle mitraglie nel Giocolar giocolier tagliente dei fi (g) li tesi d'Arianna Le guerce Parche appese a sforbiciare arbitri sulla morte delle ossa ancora bianche e sperdute Di quei gas fendenti d'olio nero, la sola tua ragione O Padrone del torto? (II) Alcune e poche, le corde tese vibrate da chitarre nella notte E Ricordate ancora le soglie a strisce tra le pareti celesti della vostra gabbia? Non v'è movimento in questo buio circolare Solo il rantolo paffuto di un treno nella corsa Non trovo spazio nel nero d'ossidiana nel fare caraibico del sonno che incede e cura Eppure ascolterò il silenzio forse cercando qualcosa Tramutando spifferi neri in quella voce da scoprire E Ricordate ancora le soglie a strisce tra le pareti celesti della vostra gabbia? Siamo tutti lì in un modo o nell'altro a masticare il senso di questo declino a tramutare spifferi neri in qualche vigile speranza
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (6)

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Stefano Drakul Canepa13 settembre 2013

denti di cristallo che cercano il mondo, forse per morderlo o per contenere disgrazia, che scivola ovunque. In te n s i s s i m a

P
Paolo Morganti14 settembre 2013

Il vivere in difficile armonia con questo mondo che stritola che tritura che annebbia tutto e tutti spezzando, anzi non facendo nemmeno nascere i sogni, descritto nella poesia con incisività e forse rammarico per essere messi nella condizione di non agire o perché si son perse le speranze o perché il potere ci ha incatenati.

Massimiliano Moresco14 settembre 2013

Mi soffermo sulla figura del ballerino ossuto logico. Nel passato, la raffigurazione di uomini e donne era corredata da immagini che trasmettevano grande opulenza. Specialmente le donne erano riprodotte soffermandosi sulla rotondità delle forme, come a rimarcare un senso di fertilità. Una fertilità che sembra mancare oggi nell'imperante logica. Un uomo scarno smagrito, danza contento negli orpelli da lui creati, non si accorge che il benessere datogli da questo strumento, stia diventando il suo stesso nemico. La conseguenza più evidente è il suo vuoto, la sua voglia di riempirsi proprio di quegli oggetti da lui creati i quali, inevitabilmente, lo svuotano sempre più.

nemesiel14 settembre 2013

Due parti ben distinte, la prima il contesto reale e quotidiano, i vissuti e e la "visione" di ciò che essi producono e rappresentano... la seconda più personale, un'analisi del proprio sentire e della propria reazione, sofferenza per ciò che si vive, che tutti viviamo, oggi... ma la poetica e le immagini si fanno meno orride, meno crude e nonostante il "buio circolare", il "nero d'ossidiana", gli "spifferi neri" c'è spazio per una piccola speranza... caparbia ostinazione della creatura umana che... forse... ci salverà. Bellezza da brividi questa composizione

Fiammetta Campione15 settembre 2013

"ossuto ballerino logico" forse è proprio questa la ragione di molti mali, questa logica che vuole prevalere sui sentimenti umani, che sono la parte migliore di noi... e così sprofondiamo sempre più nel buio più nero, ma se c'è ancora un briciolo di speranza salvarsi - forse - è ancora possibile. Grande lirica

Antonio Biancolillo16 settembre 2013

“Eppure ascolterò il silenzio”…Il silenzio eloquente parla di sogni, emozioni inespresse e di utopie vagheggiate… plasma un mondo onirico parallelo nel quale l'impossibile trova la sua attuazione…è memoria e futuro al tempo stesso, l'idea che diviene storia…. silenzio è vita racchiusa nella sua potenzialità…per poter andare oltre... la logica senza sentimento…un oltre che dà l'idea di oltre ogni limite, oltre l'orizzonte, oltre l'infinito, per poi ridurre la poesia a oltre sé stessi. Dall'infinitamente grande e lontano, all'infinitamente vicino…nella speranza di ogni sentimento umano… Versi eleganti che fluiscono in immagini ricche di sensazioni ornate da un lessico raffinato… Molto apprezzata…