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Riflessioni 14 settembre 2013 · lettura 1 min · 2524 letture

Il sonno della ragione

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Ho perso un sogno Nel sonno della ragione. Ho sparso semi nel buio cielo Per origliare i sussuri del vento Raccolti nel ventre di ogni canto. Ho comprato un pezzo di bellezza In cambio di fisionomie accecanti, Di filosofie beffardamente lucenti Piegandomi al fascino dell'accortezza. Ma la prudenza ha partorito incertezza Un veleno di buoni consigli, Da conservare nel proprio bagaglio Come fa la vergine con la propria purezza. Ho poi svenduto la lucentezza degli occhi, I fiori che sbocciano oltre i cancelli Per assaporare gli stolti codici Delle convivenze di tanti fratelli.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (11)

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rita iacobone14 settembre 2013

Verissimi questi versi molto attenti sul vivere degli uomini, si gli stolti codici imposti illudendoci che così è giusto affrontare la vita, vissuta poi così male perché si sente dentro la necessità di cambiare, ma è troppo difficile farlo.

Donato Leo14 settembre 2013

La convivenza tra gli uomini è difficile, ecco perché esistono le varie norme, anche se queste vanno riviste.

Rosita Bottigliero14 settembre 2013

apprezzata riflessione Mass ... ...verdi profondi ed intensi...

Riccardo Ruschetti14 settembre 2013

Il compromesso che la quotidianità ci impone è il veleno che lontano ci conduce dall'intimo essere del nostro cuore. I fiori che sbocciano oltre i cancelli sono quelli più veri... quelli dei campi, meno curati ma autentici, a differenza di quei bei roseti che tanto riempiono gli occhi nei giardini ma che in realtà son cresciuti "imbrigliati"...imbavagliati alla loro stessa natura. Bravo il poeta nel dare quel senso di "laccio ai polsi" del nostro quotidiano andare.

Francesco Rossi14 settembre 2013

Di solito la prudenza frena la spontaneità e l'immediatezza del momento vissuto che va colto all'istante. Purtroppo le circostanze impongono al nostro essere interiore di frenare le pulsioni e gli slanci per poter trovare quella via di mezzo che accontenta ma non soddisfa. Una riflessione in versi che il poeta esplica magistralmente.

Berta Biagini14 settembre 2013

Sin da piccoli ci insegnano a comportarci in un certo modo, ma non siamo tutti uguali e questo può comportare della sofferenza nel nostro vivere che ci porteremo dietro sino alla fine.

Sara Acireale14 settembre 2013

Il sonno della "ragione" ci fa perdere i sogni, viviamo nell'incertezza e nella paura, imbavagliati da regole senza senso. Ci accorgiamo che le vie degli uomini, oggi, sono lastricate da ingiustizia e da crudeltà, si procede brancolando a tastoni, nel vuoto come ciechi. La falsa "accortezza" che governa il mondo, mediante la suggestione di "persuasori occulti" continua a dare risultati detestabili. Spero in un "risveglio" della ragione per tornare ad avere quel minimo di umanità che serve a non diventare come bestie feroci...

Alberto De Matteis14 settembre 2013

Proprio la ragione che dovrebbe farci aprire gli occhi in ogni circostanza della nostra esistenza, a volte viene annebbiata e noi usciamo fuori strada. Occorre allora tanta forza di volontà per poter andare avanti. Una bella riflessione molto apprezzata.

Carla Colombo15 settembre 2013

Scendere a compromessi genera insoddisfazione in chi anela all'autenticitá...condivido pienamente, Max!

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andrea ristori15 settembre 2013

Nessun codice, solo la verità dell'istinto, la fermezza del gesto fulmineamente ponderato, ci porta lassù da Dio, dove i fiori crescono oltre i cancelli, un'immagine che trovo suggestiva. Massimiliano.

EnzoL15 settembre 2013

La vita da sempre insegna. ogni capolino diventa Bivio. La scelta della ragione ahimè trascina devastanti risvolti La perdita dell'Es primordiale la bellezza istantanea agli occhi Ogni cosa viene dopo elaborata, perdendo l'immediatezza divina . ottima riflessione