Gullandam, “bella come un fiore”
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (7)
Nessuno si chiede il perché di tanto orrore... figli che non hanno un sentiero da seguire per l'assenza che diventa vuota sempre di più nel tempo... versi che fanno riflettere e sono esortativi anche a fare di più per debellare la solitudine... apprezzatissima.
i bambini meno fortunati sono dimenticati dal mondo intero. La nostra una società che vive tra le parentesi dell'ingordigia, ingranaggio che alimenta l'indifferenza, lo spreco e i vuoti di pensiero. Versi intensi fanno riflettere, nella speranza che con il tempo qualcosa possa cambiare che i fiori possano crescere e profumare di felicità nei giardini dell'uguaglianza. Apprezzata!! Poetessa di grande sensibilità.
Bella come un fiore... ma col gambo reciso. Versi, questi della brava Poetessa, molto incisivi e che fanno tanto riflettere sulla non certo velata indifferenza di noi adulti.
E davvero tragica l'antitesi tra l'opulenza dei figli dell'occidente, spesso annoiati, incapaci di stupirsi, oberati da tanto bene che fa quasi male e i figli del resto del mondo spesso recisi dalla loro volontà di sognare, di volare nella propria fantasia, di ricevere un po' d'amore e serenità. Poesia che mi ha profondamente emozionato, apprezzo come viene sviluppata, con enfasi e passione. Poesia che da la sensazione di essere scritta con la volontà di conferire un senso di giustizia a questa tremenda piaga. O forse verrebbe da dire, a queste due tremende piaghe.
Figli di benestanti... viziati e con velleità parassitarie ...figli amati troppo e accontentati , a volte pur non avendone la possibilità. Prossimi Uomini e donne senza vergogna e sensi di colpa per quei bambini che muoiono di fame o che vivono sotto la costante traiettoria di proiettili... Il nostro futuro... senza valori
Commovente lirica .Avvizzito... il candido giglio. Reciso stelo scheletrico ridotto alla fame, nel giardino di una società che vive nello spreco e nell'indigestione!
E troppi sono i Gullandam, troppi occhi e steli recisi . mi tocca







