L'albero stanco

Lasciando il suo ramo un’ultima foglia
volteggia nel vento, s’acquieta e risale.
E l’albero è nudo e resta contorto,
solenne e sublime, lui solo a pensare.
I rami ormai brulli, il tronco rugoso,
la chioma ormai spoglia gli fan ricordare
quand’era frondoso e pieno di trilli,
di canti, di suoni, uccelli e cicale!
S’arresta sul ramo, già stanco del volo,
un piccolo uccello che vuole cantare.
E’ un dolce richiamo, cinguetta amoroso
un ultimo guizzo, poi presto scompare.
E l’albero stanco, sfinito s’acquieta
e nella corteccia rugosa compare
un’ultima stilla di vita gemente:
la lacrima ambrata che par luccicare!
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L'autore
Dino Licci
Osvaldo (Dino) Licci nasce in Uggiano la Chiesa il 1° Agosto 1943 e consegue nel 1961 il diploma di maturità classica presso l’Istituto Capece della città di Maglie; si trasferisce a Roma dove frequenta con ottimi risultati tre anni della facoltà di medicina e Chirurgia ma, affascinato dalle teorie evolutive di Dar
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