Il rasoio del pensiero

Una macchia sul foglio si estende.
Rossa.
La interpreto.
Le ali di un corvo,
o una voragine profonda irregolare,
o una foglia staccata dall'albero.
Quante possibilità
si aprono alla mente.
La macchia mi guarda
con la magia di un arabesco
dalle infinite vibrazioni.
Devo darle un senso.
Un senso che sia unico e univoco.
Incerto il mio pensiero
come corpo estraneo senza luce
e mi interrogo perplesso
su questa virtualità febbrile.
E mi arrendo.
Per il timore d'essere da lei
giudicato...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis17 settembre 2013
A volte anche le cose inanimate, sembrano avere un'anima, che sa scrutare a fondo, i nostri pensieri... Lirica molto apprezzata

