Ogni settembre

Sordo
come un tuono sepolto
il rumore del tuo viaggio spezzato
che tace dietro un muro
continuo a contarli,
undici sassi
e cresceranno
sul fondale limaccioso di pozzanghere sospese
sopra nuvole di ghiaccio
Nero e bianco
si scontrano nell'anima,
strali rabbiosi e desolati
sgretolano i sette veli del cielo
piovendo addosso petali di vento grigio
sul medesimo silenzio,
ogni settembre
vorrei lo ricolmassi
il vuoto che lacera fra i passi della mente
esuli in terra
stranieri della vita
che mastico d'inutili parole cementate
impigliate ai denti
S'io fossi voce
non sarei questa preghiera orfana di luce
e del tuo grembo
senza dita
come un tronco mutilato dal suo ceppo,
ogni settembre
ombre cinesi
di braccia monche come i rami nudi di gennaio
livide di sale
aggrappate alla memoria
abbaiano alla notte che ti prese
E il tempo
tesse ragnatele attorno al cuore
ogni settembre
per non lasciarti andare.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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Angela Rainieri17 settembre 2013
Una lirica toccante e bellissima che ad ogni passo di versi fa vibrare le corde del cuore per questo sentimento così profondo... Apprezzatissima.
Gianna Occhipinti18 settembre 2013
Una poesia che ti immerge nel sentimento profondo dell'Autrice fino a farti viaggiare in quella sofferenza ... Bellissima


