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Riflessioni 18 settembre 2013 · lettura 1 min · 4517 letture

E un altro ancora

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Arreso è lo sguardo nel tacere, rivolto a un giorno che muore. E un altro ancora riscrive sulla polvere intenzioni rafferme e macerate dall’oblio. Rassegnato è l’andare incontro a una strada senza spine, in questo tornare su un passo forzato, che appanna i vetri di finestre affacciate su un vicolo cieco. E’ la quotidianità a slegare l’attesa d’un’emozione in volo, a ripulire cassetti svuotati dall’incostanza, e accorgersi di un libro letto a metà.
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Rita Minniti
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Commenti (8)

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Rosita Bottigliero18 settembre 2013

Bellissime immagini di un libro della vita che nel tempo con la polvere della vita continua a leggere i sogni... elegante... stile unico e molto profonda

Giovanni6218 settembre 2013

Una riflessione sul percorso di vita e un leggero rimpianto per le cose non fatte o non dette. Poesia molto bella.

D
Delinquente18 settembre 2013

Sommo traslato di immagini dal cuore alla penna. Un allegoria in versi di riflessione profonda, piacevole come una cosa cara e rara.

carla composto19 settembre 2013

si spera sempre in un domani migliore... si spera sempre di poter terminare ciò che si inizia e per incostanza rimane appeso... ... la brava autrice ben ci partecipa sensazioni e stati d'animo che appartengono a tutti noi

Sara Acireale19 settembre 2013

La chiusa è stupenda. "A ripulire cassetti svuotati e accorgersi di un libro letto a metà". Quante volte abbiamo letto un libro a metà! Non abbiamo avuto la forza e la costanza di continuare, di arrivare alla fine. Quante volte abbiamo lasciato a metà desideri, progetti, idee! Bisogna fare un bilancio delle cose lasciate incompiute, dei sogni mai realizzati e con coraggio, con consapevolezza cercare di andare avanti fieramente senza nessuna distrazione, per raggiungere la meta...

Emozioni sbiadiscono sterilizzate nel ciclo vuoto di stagioni ritornanti senza sbocco di pensieri da fermentare in alvei di neonata speranza... ogni riverbero svanisce dentro orizzonti inconclusi, nella malinconia avvolgente di un sentirsi estranei, come se la vera vita dovesse svolgersi 'altrove', in un luogo da ricercare e ricreare, un altrove immaginario dove liberamente espandere e lasciar risuonare la forza delle proprie parole ... un sottofondo sensitivo ove si respira il senso ineluttabile di un'attesa, colma di assenze/presenze perdute, invisibili ma consistenti, come radice incisa nell'animo di chi guarda, sostanza irrinunciabile del suo stesso essere e peregrinare... introspezione intensa ed evocativa, profondamente condivisa

Cinzia Gargiulo20 settembre 2013

Torna nella poetica di quest'autrice il rimpianto per le cose non fatte o i sogni accantonati in un cassetto e non perseguiti ma il libro della vita ha ancora tante pagine da scrivere e tanti sogni possono ancora essere perseguiti, occorre ritrovare la forza di crederci. Versi fortemente espressivi e coinvolgenti, molto apprezzati.

Francesco Scolaro24 settembre 2013

Chissà quante altre cose rimangono ancora da leggere nell'altra metà di quel libro e una volta aver ripulito i cassetti, quante altre cose da vivere e poi conservare con cura e dedizione... Poesia bella i cui versi s'addentrano in una riflessione intensa ripercorrendo i sentieri dell'anima.