Un Colpo Nero e Frontale

Credo che farò follia
Credo che delle notti consumerò l’abisso
Mi dicevo, mentre tendevo l’infinito che ora
M’è morto in uno sbotto d’auto verniciata
Un colpo Nero e frontale
Da cui non s’è più ripreso
Di quel faro che m’illuse me ne fottei allora
La luce non mi interessava tutto sommato
E Lucerne e Lampare sono oggi
solo gli occhi spenti
Di questo mio amore al cellophane
Poi mi cingo, mi scappello e mi riappalto la giornata
ma dei grumi sparsi l’odore soffoca tramonti
Di cose mai dette e cadute come chiese
Come la speranza sia crollata
E come possa farmi tutto questo
Non mi è dato sapere
Ora sto lì
Su quella strada
Al fianco dell’abisso da sempre
Aspettando un’auto verniciata
Per un colpo Nero e frontale
Da cui riprendermi mai più
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefano Drakul Canepa19 settembre 2013
follie di morte che ci prendono, a volte per non abbandonarci più... coinvolgente
Fiammetta Campione20 settembre 2013
La sento amarissima, una sorta di profonda delusione, anzi disillusione, scaturisce dai versi. Colpisce.
Rita Stanzione21 settembre 2013
Dolorosa, trasmette il senso di consapevolezza del limite... "dei grumi sparsi l'odore soffoca tramonti" uno dei versi che trovo di più forte impatto... la bravura dell'autore è ogni volta confermata



