Ritorna l'emozione

Commenti (8)
un'emozione leggere la tua poesia... sono versi dell'anima, profondi ed eleganti. ...
emozione provoca il ricordo di vendemmia tra filari carichi d'uva... un tornare a qiorni di spensieratezza e sorrisi... belle immagini che amozionano anche il lettore
Incanto di poesia tra filari carichi di frutto promettente nettare di Bacco. Profumi di natura immagini dai colori caldi e metafore ardite tutto in una sinfonia ben orchestrata
Tra quei filari ritorna l'emozione ...ritornano i profumi, i canti, l'allegria e poi la sensazione bellissima che da quegli acini rosati, si ricaverà un delizioso nettare. La vendemmia, anch'io ricordo la gioia, la complicità di stare assieme, ridere tra i filari d'uva. La provvida natura, in questo spazio autunnale, offre scene d'incomparabile bellezza e suggestione, ben descritte dalla Poetessa che riesce sempre a coinvolgere i lettori. Infonde serenità questa lirica, l'autrice ci trasporta nel mondo della vendemmia con un verseggiare unico e originale...
lasciarsi trasportare da questi versi e assaporare la bellezza autunnale, con immagini che rendono intensa la festa, lo stare insieme nella bucolica atmosfera, il profumo degli acini maturi, i canti, coinvolgono appieno il lettore. Intensi versi!
...e lo sorseggio ancora, in un sapore intenso e mai sbiadito... Triste ed emozionante contemporaneamente. Brava Rita. Piaciuta moltissimo.
Nella natura c'è una memoria che s'annida tra i profumi che con tutta l'energia delle sue sinestesie ci riporta a rivivere il passato riaccendendo quel sentire ancora vivo dentro di noi. Leggo in questo testo il rinascimento del nuovo. Prendere la vita con quello cose semplici che ogni giorno ci pone davanti come frutti freschi appena raccolti, non è da tutti coglierne la consapevolezza: apprezzare l'oggi e lasciare dietro tutto ciò che non ci serve. Molto apprezzata complimenti.
La natura è la nostra maestra saggia, lasciarsi abbandonare, fondersi con essa è la chiave della vera vita e del vero amore. Lasciarsi abbandonare, hai detto bene: lasciar cadere la propria rispettabilità, la propria aria da studioso, lasciar cadere il proprio ego, per percepire quel divino.







