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Natura 22 settembre 2013 · lettura 1 min · 3902 letture

Ritorna l'emozione

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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S’addensano le nuvole in un mattino di settembre lontano dalle ombre, dove il ricordo dei profumi torna a sorprendermi, come allora, ad ammirare il cielo e le querce stagliate al sole, cadenti sugli ulivi, compagni dell’autunno. E tra i filari lasciarsi abbandonare ad occhi chiusi, dove ho visto scorrere i miei anni, e gli acini succosi, protagoniste di quei giorni, adagiarsi giù nella vallata, in un rotolarsi all’impazzata di risa e di abitudini, mentre sorseggiavo il fiato nel rincorrermi in un’aria frivola. E lo sorseggio ancora, in un sapore intenso e mai sbiadito nel colore dei suoi intarsi, e al sorriso che s’accende al volo d’un passero innocente, quando, tra quei filari carichi d‘uva pronti alla vendemmia, ritorna ad albeggiare l’emozione.
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L'autore
Rita Minniti
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Commenti (8)

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Rosita Bottigliero22 settembre 2013

un'emozione leggere la tua poesia... sono versi dell'anima, profondi ed eleganti. ...

carla composto22 settembre 2013

emozione provoca il ricordo di vendemmia tra filari carichi d'uva... un tornare a qiorni di spensieratezza e sorrisi... belle immagini che amozionano anche il lettore

D
Delinquente22 settembre 2013

Incanto di poesia tra filari carichi di frutto promettente nettare di Bacco. Profumi di natura immagini dai colori caldi e metafore ardite tutto in una sinfonia ben orchestrata

Sara Acireale23 settembre 2013

Tra quei filari ritorna l'emozione ...ritornano i profumi, i canti, l'allegria e poi la sensazione bellissima che da quegli acini rosati, si ricaverà un delizioso nettare. La vendemmia, anch'io ricordo la gioia, la complicità di stare assieme, ridere tra i filari d'uva. La provvida natura, in questo spazio autunnale, offre scene d'incomparabile bellezza e suggestione, ben descritte dalla Poetessa che riesce sempre a coinvolgere i lettori. Infonde serenità questa lirica, l'autrice ci trasporta nel mondo della vendemmia con un verseggiare unico e originale...

emmalisa lucchini27 settembre 2013

lasciarsi trasportare da questi versi e assaporare la bellezza autunnale, con immagini che rendono intensa la festa, lo stare insieme nella bucolica atmosfera, il profumo degli acini maturi, i canti, coinvolgono appieno il lettore. Intensi versi!

Salvo Angrisani27 settembre 2013

...e lo sorseggio ancora, in un sapore intenso e mai sbiadito... Triste ed emozionante contemporaneamente. Brava Rita. Piaciuta moltissimo.

Maurizio Spaccasassi28 settembre 2013

Nella natura c'è una memoria che s'annida tra i profumi che con tutta l'energia delle sue sinestesie ci riporta a rivivere il passato riaccendendo quel sentire ancora vivo dentro di noi. Leggo in questo testo il rinascimento del nuovo. Prendere la vita con quello cose semplici che ogni giorno ci pone davanti come frutti freschi appena raccolti, non è da tutti coglierne la consapevolezza: apprezzare l'oggi e lasciare dietro tutto ciò che non ci serve. Molto apprezzata complimenti.

Francesco Petruzzelli10 ottobre 2013

La natura è la nostra maestra saggia, lasciarsi abbandonare, fondersi con essa è la chiave della vera vita e del vero amore. Lasciarsi abbandonare, hai detto bene: lasciar cadere la propria rispettabilità, la propria aria da studioso, lasciar cadere il proprio ego, per percepire quel divino.