Nascondino a mezzanotte
Commenti (10)
una poesia bellissima, mi hai svegliato i miei ricordi infantili con questi versi., sei un grande..sempre.
immagini vivide, sembra di sentire le risate, i rumori, le grida... Uno stile asciutto e diretto, che si distingue per personalità...
Hai fatto bene a ricordare questa tua avventura molto ben descritta.
Sei stato davvero molto in tema, grandesempre. br Sai essere strumento della tua poesia. br
cicatrice sul ginokkio eh? ! . . . bei ricordi! sono così vivide le immagini che per un attimo sono ritornata bambina ank'io per rituffarmi nei miei nascondini estivi...
meravigliosi ricordi... che tornano con allegria... in fondo non cresciamo mai... è questo il bello credo... sono versi scritti molto bene, nel tuo stile che scivola alla lettura e ci regala sempre il momento che vivi con intensità... . .
Mi è piaciuta soprattutto la prima parte dove evochi alla perfezione le emozioni che tutti abbiamo provato giocando a nascondino una sera d'estate. Mi ci sono ritrovato in pieno. Simpatico e ben costruito anche il finale narrativo.
E' un gioco che si faceva tanto e che mi divertiva un sacco. La sorpresa del ”trovare” i nascondigli e di spiare. Non si finisce mai d' essere piccoli:quel ”fanciullo” è in noi e per fortuna... Scritta benissimo.
Altro che nascondino... noi si giocava a sassaiola nelle pinete di Porto d'Ischia e meno male che non ne porto alcun segno. Ma tu qui sei magnifico, quanti ricordi dei passatempi più o meno animati di quell'età magica... E sì, dài, che c'ho giocato anch'io a nasconderella e ai 4 cantoni, però a Vico Equense quand'ero ancora più piccolino, giustamente. Bellissima e caramente rievocativa.
Trentuno salvatutti! E chi l'ha mai dimenticato? E' un bel brano tenero e convincente, l'ideale per riannodarsi ai più affettuosi ricordi. Essi ci ravvivano come un senso mai sopito d'eterna gioventù, quasi che dall'anima stessa scaturisse la dolce magia di tornar bambini...




