Eternamente oscuro

Sotto la pelle
il ramato germogliare di virgulti d'apatia
contrasta col pallore
tenero e crudele
della purezza riparata nello scialle che ti lascia nuda
di fede
di speranza
sul lino bianco d'una lacrima restìa
Domani
cristallizzato fiore di corallo
è lacca rosa antico, sulle unghie consumate
confitte nei palmi
pregni d'aria,
pugni chiusi attorno al cuore
infreddolito
al canto agro delle foglie d'acero vermiglio
in balìa dei venti del destino
voce d'autunno
roca, tagliente
a soverchiare l'alba che indossavi a festa
finché l'anima era luce
prima del pianto e del silenzio
prima del vuoto
del guscio senza polpa
del tonfo immobile ai piedi di te stessa
E il nulla ha preso tutto
arando terra bruciata dalla nebbia,
ieri
lembo d'un attimo deforme che t'immola
eternamente oscuro
laddove il tempo ha perso i suoi contorni
e il cielo
ha spento il sole
dentro una stanza cieca e sorda
dove niente trascorre
e niente, scalda l'essenza recisa dalla carne
Infetto
il giorno migra le stagioni
perpetuo, quanto il mare erode lento i sassi
e ovunque sverni
ha il suono greve e fioco della notte.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Pino Tota25 settembre 2013
Giunge a gradi sino a riempire l'anima questa splendida composizione... rivivo respiri e profumi di una poetessa già da tempo a me nota e che ritrovo con sincera ammirazione.

