Ora del decesso

Alzo il mio calice di veleno
a questo sordo cielo rosso
in fiamme
brucio gli specchi
e drappeggio intorno agli occhi
una ruga di sorriso
che mi fingo.
Alzo il mio calice
e brindo al giorno
che aggiunge corruttela a queste carni
e mi acceca
col sole perfido di fiele.
Getto il mio calice
in faccia al tempo,
fra i vetri rotti
conto le ore morte
cerco gli istanti da rianimare:
defibrillatore guasto
linea piatta
ora del decesso...
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (2)
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Laura Sensoli25 settembre 2013
Un calice di veleno in faccia al tempo, alla vita che niente ti dona, alla gente sempre la stessa senza cuore e anima. Bellissima ribellione alla quale mi unisco. FS.
Francesco Rossi25 settembre 2013
Anche nella vita la linea piatta senza curve o dossi da superare segna la morte della gioia del vivere.

