Vide cor meum
Filippo Ferrari
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Una musica donata al cuor mi assale,
di quel soave suono un nettare da assaporare,
dalla dolce brezza, un'onda da cavalcare.
Fugace come un pensiero, dritto al cuore mira la mia metà,
ricoperta di una campana di cristallo,
che in un eco si risveglia e riecheggia per l'eternità.
I tuo occhi sono come perle d'amore che portano al tempio di cupido,
ove le stelle attendono e all'imbrunire arrossiscono,
ascendono dalla notte e le adornano.
Sei una goccia che cade dal cielo e non si spezza,
in quei piccoli gesti e labili carezze,
dove alla sorgente del cuore arriva
si infrange e poi lo apprezza.
O dolce e amara verità,
fonte sorgiva di un canto,
che scende tra le lacrime della notte,
e forgia un amarissimo pianto.
Sulla nostra pelle avvolgeva il destino,
non ti passerò a fianco inosservato nei secoli a venire,
ma se tu in uno strappo di carni e,
laceratomi il cuore,
rimarrai,
con un eterno scorrere e battiti d'ali,
sempre mia sarai,
per sempre unica.
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Filippo Ferrari
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