Lampedusa, 3 ottobre
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (8)
poesia struggente e piena di profondità. ... un dramma che si affronta tutti i giorni. ... molto apprezzata...
Lampedusa: vergogna e orrore... per tante vite umane inghiottite dal mare mentre cercavano la libertà. Lirica struggente ed emozionante,
Lirica molto toccante che esprime, con similitudini ben rappresentate, tutto il dramma vissuto da chi dopo aver perso tutto, lascia nei flutti marini anche la speranza, "aggrappata a legni marci". Dolore, ombre e paure che annientano l'orgoglio, la storia, la libertà delle persone. Non rimane che l'umana pietà ed il pianto da offrire all'epilogo di un dramma che si consuma in modo così duro! Sono vittime della disperazione, come dice l'Autrice attraverso versi che toccano in maniera profonda l'animo di chi assiste, impotente, a questi eventi luttuosi. Toni lirici elevati con versi struggenti che lasciano l'animo profondamente scosso.
Duri e crudi versi che l'autrice scrive quasi urlando con la rabbia nell'anima, per l'ennesima tragedia... la "vergogna" sosta sui nostri occhi, perché ancora una volta quel grido d'aiuto viene ignorato, quante ancora dovranno essere le vittime che nella speranza intraprendono quel cammino e approdano sulle rive dell'indifferenza?... allo sdegno.
Si la vergogna di non poter in qualche modo intervenire... noi possiamo solo pregare ed aver rispetto per tanto orrore... e con le poesie come questa denunciare e tenere alta l'attenzione, piccoli gesti ma di molta importanza.
Una sacrosanta indignazione urlata, sentita che non è non appare di circostanza. La descrizione di una tragedia che si ripete e ogni volta sembra di risentire lo stesso, finto, perpetuo cordoglio delle istituzioni.
Un dolore che accomuna ma non lenisce per questo l'animo sensibile e indignato dell'Autrice. Versi e pensiero condiviso. Emozionante!
A poco servono i lamenti di bambini, donne... uomini nella notte dei Flutti L'umanità si perde in una oscurità ancor più buia di quei marosi . null'altro da aggiungere








