Maschere
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (8)
quanto dolore ...hai saputo perfettamente descrivere la disperazione penso vissuta dai naufraghi siciliani... veramente un lutto per tutti noi
Centrate parole che ti costringono a riflettere sull'indifferenza mastodontica che fa sempre più ombra al nostro mondo, la gente piange un po' si dispera grida al vento il suo disappunto, poi volta la testa convinta d'aver esaurito il suo compito. Che tristezza, penso!!!
Grande pensiero poetico che quantifica l'immensità del dolore per la tragedia di cui l'umanità si è resa complice.
E' una macchia indelebile che, purtroppo, tempo al tempo, andrà come altre ad essere archiviate. Troppo presi da un'umanità fatta ormai sempre più di stereotipi preconfezionati e sempre meno di cultura votata a capire ed aggregare. Rammolliti da ben calibrati bombardamenti televisivi non sappiamo più andare oltre il nostro zerbino. E' la nostra triste realtà dalla quale solo con una grande forza di volontà e presa di coscienza si potrà uscire per poter veramente "dare"...tutti... burattinai e burattini insieme!
Maschere, tante maschere d'ipocrisia sulle facce fintamente addolorate, mentre le vittime, annegano una seconda volta nel cinismo di chi poteva evitare queste morti e non lo ha fatto e ancora maschere sulla falsità di chi li soccorre, ma li rimanda a morire a casa.
Poesia che sferza, taglia, lacera quelle maschere... Quante delle altisonanti parole pronunciate sono state sincere? Non pretendiamo empatico dolore... ci basterebbe che almeno si ponesse rimedio a queste stragi... ma "ingiustizia" non conoscerà mai fine
Confesso che inizialmente non avevo capito il tema ma ora rileggendo e leggendo i commenti mi si strazia l'anima pensando a tutte quelle donne, quei bambini e uomini che a pochi metri dalla riva vengono uccisi, e questa è la cosa più atroce, insieme all'indifferenza mascherata da carità: vedere la salvezza avvicinarsi e morire a un passo da lei
Pochi versi ma tanto incisivi e sentiti, per esprimere il dolore inconsolabile di tante vite umane. Una riflessione che deve far pensare un po' tutti.








