Il guizzo del merluzzo
Teso il guizzo del merluzzo grigio- argenteo, nell’azzurro
cielo freccia semovente, concludeva in uno spruzzo
bianco in calmo mare blu - denso come sciolto burro
fuso in piatto, dove attende del suo cuciniere il ruzzo,
l’estro che il menù risolva - con feroce disappunto
di chi, fervido, sperava la sua fine nella rete
fosse, senza false mosse, certa, quando, ormai raggiunto,
stanco di fatiche, avesse rinunciato ad altre mete.
Ora il mare a disdegnare quel prodigio di prodezza
non si appresti; il gesto impone dell’ardito altera traccia
tra coralli ed alghe, in acque di memoria e d’amarezza.
Come chi da sé sfidando la sua sorte e stando in faccia
al rischio esiga il ricordo dei viventi, una carezza
all’orgoglio del ribelle sbeffeggiante la sua caccia.
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