973 lettori online · 362.536 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da EnzoL
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 5 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1879 letture

Delle mie ore di Primavera

EnzoL 618 poesie pubblicate
+ Segui
Chissà dove sono ora quelle ore latrate come conati dalla bocca Perse e poi ritrovate bavose ore Che Vi risparmio i nervi tesi Vi risparmio la dolce caduta Il vostro Idolo sgombro, vi risparmio La dissolvenza di neve candida e assassina sbiadita come il guaito del cazzo del mattino L'autunno è prossimo, lucido come smeriglio lucido come la pece, opaca sfocatura di me Sulla fronte e sulle braccia in attesa di fori l'autunno prossimo, l’autunno alla speranza Respirato e sospirato autunno in scivoloni della mente parassita, della mente atrofizzata Autunno che è pomolo e cardine, benedetto alla porta d’inverno, benedetto alle porte di tutti Gracile cinguettio di primavera defunta fottuta e prigioniera e stuprata dal monsone che mi giunge E vento, salmodiato pisciato vento culo all’aria di frescura odio senza rancore notte senza timore memorie perdute di quelle maledette ore
♥ 0 💬 6
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Annamaria Barone5 ottobre 2013

ed è questo dunque l'autunno? requie ed insieme agonia, rabbia e calma, odio senza rabbia, che forse placa la stagione delle piogge e dei culi freschi, forse placa l'ardore di notti di sudore e sospiri, forse. Dovè la luce dolce nel color di pece? dov'è la lucentezza ottenuta di smeriglio che graffia e buca e fa male? é un sibilo questa poesia, a denti stretti, digrignati, a far scintille, ad attendere il... dolce autunno. Immensa

nemesiel5 ottobre 2013

E'una maledizione verbale non di quelle ore ma del loro essere trascorse... Non v'è l'autunno dolce e d'oro... l'autunno sospirato è prossimo ma lucido come la pece. Non può essere solo consapevolezza, per quanto amara, del "non ritorno" del tempo... vi è qualcosa che lo travalica... forse paura di non saper più udire quel cinguettio divenuto gracile...

carla composto5 ottobre 2013

ci saranno altre primavere ed altri autunni... autunni che prevalicheranno la bella stagione in tutti i sensi... leggo metafore forti in questa lirica velata di rabbia...

Elena Poldan6 ottobre 2013

Un testo un po' criptico, diverso dal solito verseggiare dell'autore, in cui sibila un qualcosa di sepolto, ma vivo, un dolore, un rumore, che tace, ma non vuol morire; intanto l'autunno, con le sue note accennate, dipinge di grigio le stagioni andate...

h
hy ju6 ottobre 2013

senza riuscir mai a dirsi se sia sollievo o tormento l'oblio...

Fiammetta Campione6 ottobre 2013

questa lirica mi parla di disillusione, come un velo che cade e lascia gli occhi nudi a guardare cose che non volevano... di amarezza per una realtà diversa da quella sperata, di rimpianto per gli ingenui sorrisi inconsapevoli.