Il ragno, la pioggia, il parcheggio

La pioggia è utile
ti impedisce di sorridere
le ragnatele si fanno disegni
lasciati dai ragni
ad acchiappare lacrime
Tutto si camuffa e si combina
studenti al riparo
della pensilina di un hotel a sette stelle
aspettano il bus dell'amore
della rabbia, del ri- sentimento
Della voglia compressa
della paura di piangere
sigarette affondano leste
tra le dita affusolate
e le ciglia allungate nei baci
I vecchi si nascondono
intabarrati in trench di ricordi
avvelenati da inutili sogni
inumiditi in giunture doloranti
dai pensieri impazienti
Uomini e donne recitano curvi
lamentandosi in fondo alla strada
non danno spazio alle anime
nè il passo agli altri
spingendo i carrelli all'uscita
Che li lascia bagnati
al parcheggio delle loro esistenze.
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Commenti (1)
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Sandrine Novelli6 ottobre 2013
L'autore ci regala una stupenda metafora della vita, che evolve vite e sentimenti sotto la pioggia che maschera le nostre lacrime, ed i ragni col loro sapiente lavorìo! Interessante poi, il percorso descrittivo nello scorrere le differenti età e speranze, per una chiusa originale "spingendo i carrelli all'uscita Che li lascia bagnati al parcheggio delle loro esistenze" Autore da leggere!
