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Impressioni 5 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2148 letture

Correre al tempo andato

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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E correre, correre, correre. Colline, torrenti, alte dure rocce scalando verso l'alto respirando del mondo intero. Correre, tornare indietro. A quel mondo andato perduto, smarrito, mai morto vivo nei ricordi dello spirito tra amici antichi, amici or altrove Incontro quella rossa chioma d'incendiaria passione e forza non amore, ma di più non passione, ma di più. Correre sempre e correre, correre. Non termineremo mai. Non abbiamo una sola vita, siamo La Vita. Non abbiamo un solo posto, siamo l'Universo. E correre a piedi nudi correre sull'universo ed urlare a l'infinito: t'ho conquistato! Eri tutto la, sotto i miei piedi nudi, tra monti e fiumi, in una chioma rossa da amare, chiuso nel palmo della mano, eterno nel pensiero dell'andato.
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Un sogno antico, ma eterno.

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Azar Rudif
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Commenti (3)

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Laura Sensoli5 ottobre 2013

Nella corsa il cammino eterno della nostra vita che si snoda tra i ricordi ed il sapore dell'ignoto. Molto bella!

M
Mariasilvia12 ottobre 2013

Una corsa folle contro il tempo e incontro ai sogni. Profonda lirica. Bel stilata! Bella anche la nota. Apprezzata molto!

M
Marco Della Fiore21 ottobre 2013

Questa specie di testo circolare ha il suo fascino. Non mi convince la struttura, non mi convince il lessico e certe scelte di abbinamento lessicale a tratti un po' troppo "immediato" quando avrebbe dovuto a mio modo di vedere ricercare più profondamente certe possibilità "chimiche" del lessico, soprattutto quando si parla di temporalità... Ma a parte questo resta il fascino poetico del contenuto, questa ruota che muove contro la corsa, 'sto spingere verso il ritorno impossibile. Ma miracolosamente succede qualcosa di strano e sembra quasi che il regresso sia possibile, come si fosse innescata una spirale del proprio tempo e il cerchio non coincida più. Si è già altrove. Interessante. ps. "the end" come sfondo mi pare un po' pleonastico...;