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Riflessioni 7 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1954 letture

La Porta di Casa

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Delle sognanti divagazioni il piano sensoriale deviato e confuso . Quel salmastro sulla lingua, patina crescente di dolore rattrappito ed il farfugliamento vano, vano come l’ultima spiaggia del sentimento L’ecchimosi folle sopra il petto, una striscia nera senza fine. Mio dio perché? Perché quella certezza rubata alle tortore si infrange sulle terre di nessuno, perché? Chi fui, ormai non ha anima alcuna E lascio qui solo l’eccedenza di me Un barbiglio di lanugine priva di significato priva di orientamento, financo priva di sé Lascio qui: la mia umanità, lo scivolare silenzioso davanti all’entrata della porta che mi fu pazzia ed il mostruoso venir meno a quella serratura che tanto mi fu bellezza e verità In quella casa ormai perduta, lontana Stipiti socchiudono il loro significato Come mai prima d’ora la loro parola cigolò fumo per uccidere
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Immagine di Munch

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (7)

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nemesiel7 ottobre 2013

Quasi un dormiveglia è ciò in cui si penetra attraverso i versi... la sensazioni si accavallano come i perchè...non riconoscersi in ciò che accadimenti e sentire hanno fatto di se stessi.

carla composto7 ottobre 2013

oltre la porta pazzia o ingegno... momenti passati lontani che tornano alla mente... versi belli ed incisivi

Massimiliano Moresco7 ottobre 2013

Ammiro tantissimo la sincerità e la forza che traspaiono dai versi dell'autore. Versi intensi, come sua poesia, che non danno facili risposte a quesiti esistenziali ma pongono molte domande e possibilità di porle a noi stessi per crescere almeno un po'.

P
Paolo Morganti8 ottobre 2013

Mi sovviene il ricordo triste di quello che è successo alla porta dell'Europa, dove la pazzia si è consumata attraverso la tragedia, uomini in lotta, uomini che di questo mondo non ricevono che amarezze e povertà, uomini folli e uomini e leggi ancora più folli, dove deve regnare la condivisione del benessere c'è solo la nera ombra del potere. La poesia mi ha dato questa personale riflessione e mi scuso se non è propriamente attinente al tema trattato con grande stile dal poeta.

Fiammetta Campione8 ottobre 2013

Un crescendo di emozione che trasporta via via il lettore, così ho sentito questi versi... e quella porta, cigolante e chiusa su chissà quali e quante ferite... ammirata.

Rita Stanzione8 ottobre 2013

Si sente il vissuto, entrata e uscita, dolorosamente a ridosso dell'amata dimora. Passaggi molto inntensi caratterizzano l'intera poesia.

radicedi6410 ottobre 2013

magistrale descrizione emozionale di un'amara. profondissima, aperta ferita dell'anima, passaggio preferenziale dell'amore. del dolore.