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Riflessioni 8 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2292 letture

La mia parte invisa

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Assalente fino al midollo giusto Assente senza tralasciare il gusto E se dovessi trovare un scongiurato guasto Me ne andrei così, savio e mesto. Mediare per non ruggire Permette di fuggire con la testa -Come un rasta, si! Quando sbrocca alla finestra- Ma invariabilmente Fa crescere l'isolamento col se'. Se poi s'avvita la spirale dell odio Non sfugge più dal cuore Si conficca come un deputato Nel parlamento ormai svuotato Di senso civico e pudore. Chiamo allora con sospetto La mia parte invisa Talvolta, la vedi ricurva Scappare dalla sua dimora S'aggira poco saggiamente Nell'osteoporosi dell'anima Persa come una comparsa Che non sa bene Se fuggire timida in qualche manica Oppure allontanarsi da ogni speme. "Finito lo spettacolo Ribollono piccoli pesci Nell'oceano Dell'incomunicabilita' ".
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (9)

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Riccardo Ruschetti8 ottobre 2013

La nostra parte invisa è colei che ci accende la luce e ci fa notare quanto siamo diversi e lontani da ciò che ci accade intorno con la quale spesso ci tocca "mediare per non ruggire". E' un po' la nostra via di fuga che però inevitabilmente ci rende un po' più soli, dissonanti al canto di questo mondo. E' quella parte di noi che ci fa sentire vivi perché "veri".

Carla Colombo8 ottobre 2013

Un ruggito rasta contenuto civilmente nel necessario processo di adattamento sociale, che però nell'animo nobile, indignato, ribelle, lascia uno strascico di inaccettazione e ci fa sentire diversi e isolati

Donato Leo8 ottobre 2013

E' difficile mediare spesso però, si arriva ad un compromesso, per non rimanere in solitudine.

Rosita Bottigliero8 ottobre 2013

in fuga per non sentirsi appesi e meditare per non lasciarsi andare... versi profondi, una riflessione giusta e molto vera.

Antonella178 ottobre 2013

la nostra vera anima spesso che scalpita nel perbenismo generale si rivolta... e a quel punto diventa voce piena e colma di rabbia ...bellissima lirica che accomuna molti di noi

Francesco Rossi8 ottobre 2013

Nella chiusa della poesia tutta la trasparenza del pensiero poetico. Parlare, comunicare al di la delle divisioni e delle incomprensioni dovrebbe essere l'imperativo.

carla composto8 ottobre 2013

condivido questa bella lirica piena di verità di riflessioni che sono anche nostre... versi intensi e belli

rita iacobone9 ottobre 2013

Arrivano dirette e penetranti al lettore le parole così vere che fanno ricordare di quanti compromessi siamo costretti a creare per cercare di vivere in una società che comunica solo platealmente e non con il singolo vicino.

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andrea ristori10 ottobre 2013

La parte antipatica anche nel senso greco del termine è, tra l'altro, lo specchio dell'inconscio collettivo; apprezzata, verità spiraliforme.