Fratello diletto
A quel funesto morbo
fratello mio diletto
nulla potè la tua breve
ingenua vita sottrarre.
Ti prese Dio
quand'io fanciullo
ignaro della sorte tua
giocavo e tu giacevi
tra' fiori bianchi
niveo, marmoreo.
Rimembro allor quando
tu terreno, circa il vespro
l'udito tuo tendevi
all'arrivar del babbo che
tra le sue braccia stanche
ogni sera ti ninnava.
De' pochi giorni
tuoi vissuti
nel cor serb'io
il ricordo perenne.
Lassù tu vivi, son certo
e da lassù, fa ch'altri
non pianga pe'l morbo
che t'uccise, angelo mio.
©
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L'autore
Mario Bruno Ciancia
"Il poeta Mario Bruno Ciancia, versi genuini e una sensibilità atemporale" Image Mario Bruno Ciancia (o Mario Bruno Junior) - Autore della diaspora tursitana di liriche vernacolari e in lingua. È nato il 6 marzo 1949 a Tursi (Matera), dove ha frequentato le scuole di base, prima di emigrare giovanisimo in Svizzera,
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