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Impressioni 12 ottobre 2013 · lettura 1 min · 942 letture

Fuori tempo

nemesiel 226 poesie pubblicate
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In questo caldo inquieto insensato pulsa il cuore d’ancestrali paure. E' inganno d' azzurro d’aria immobile e chiusa solo dicono il vero le ombre lunghe degli alberi. Mi fascia il sospeso silenzio di un autunno incoerente. E gli dà sola voce l’ incredulo richiamo di passeri impazziti nel loro cicaleccio fuori tempo. Colpi ovattati echeggiano tra i polverosi lampi degli olivi d’argento, vecchi forgiati da furia di tramontana e dalla vita. Sale lento dai bruni umidi campi arati il fiato della terra...
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (6)

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sergio garbellini12 ottobre 2013

Una lirica dedicata all'autunno con i suoi mille particolari, un quadro della situazione che si viene a creare quando c'è il passaggio dall'estate all'autunno con la trasformazione dell'atmosfera. Nel bel mezzo dell'autunno si inncescano situazioni primaverili che, ispirando la poesia, hanno dato vita a questa bella e sublime descrizione. Molto apprezzata.

Rosita Bottigliero12 ottobre 2013

una scena autunnale con sprazzi di temporali della natura e dell'anima... ...versi sublimi...

Andrea D’Alfonso12 ottobre 2013

Lirica dal ritmo incalzante trova la sua vetta nelle strofe finali che sono di particolare bellezza con l'immagine calda e viva del "fiato della terra". Tutta la poesia è un richiamo alle aimmagini della terra e della natura che prendono corpo e voce. Bellissima complimenti, da conservare.

Salvatore Masullo12 ottobre 2013

Sintomi e sembianze di un autunno inquieto, dove la coda calda della stagione estiva impera ancora, accompagnata da un cielo azzurro tradito da ombre ormai lunghe dell'incipiente stagione. Anche i passeri sembrano presi da questo "autunno incoerente", che col suo inganno li costringe ad un "cicalecchio fuori tempo". E' il trapasso dalla stagione del sole e del mare alla stagione dove la terra si prepara al riposo, evidenziando questo suo torpore con un fiato che "sale lento dai bruni umidi campi arati". La lirica è un colorito quadro dove gli elementi della natura sono vivi, partecipi al millenario divenire delle stagioni. I versi colpiscono per la loro purezza, la potenza evocativa di immagini e situazioni che fanno vibrare forte il cuore!

Massimiliano Moresco13 ottobre 2013

Una poesia ricca di belle immagini in cui si carpisce come l'autrice sia capace d'avvertire il respiro della natura in tutte sue dinamiche. In questa dinamica in cui dovrebbe esservi una progressiva assenza di vita ma, paradossalmente, risalto di colori, tutto è capovolto e solo l'ombra lunga degli alberi sembra decretare l'entrata in questo strano autunno.

B
Barba17 ottobre 2013

Mi piace la scorrevolezza e certi passaggi; "solo dicono il vero, le ombre lunghe degli alberi".