Il colore del dolore

Quando la notte accecò il giorno,
e ogni lume si spense,
la luna bagnò il prato
con le sue lacrime d’argento.
Tra i fili d’erba si svegliarono
le fate della notte,
che come farfalle
danzavano tra i fiori.
Una di esse rimase incantata
ad osservare una rosa
che si ergeva alta, lassù
quasi a sfiorare le stelle.
Volle arrampicarsi la fata,
usando le spine
come scale per il cielo.
Ma salendo cadde,
scivolando infine
su una lacrima argentata.
Così si ritrovò distesa
nel prato soffice ed erboso,
incapace di rialzarsi.
Sentì che la veste
era strappata in un punto
al centro del petto...
La sua pelle candida,
come - e più - della luna,
si macchiava d’un colore nuovo...
Una spina - come un ago
era piantata nel suo cuore.
Fata ribelle, tu cadesti dal cielo
della tua fiaba incantata,
su una terra ornata di ombre...
Come te, ognuno di noi
ha una spina nel cuore,
- ricordo di un amore -
tanto più grande
quanto più grande è il dolore...
©
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