Porte dell'illusione
Mi viene di dormire,
Di reincarnarmi e di spogliarmi
Sogno continuamente la tua silenziosità e morbidezza
Mentre giochi con la buona stella
Mentre mi supplichi di non scrivere
E quando non potrò assaporare le gioie dei tuoi lucenti occhi
E quando non potrò consolare il tuo silenzioso pianto
E quando non potrò dondolare il tuo corpo di fotografia
Bambina splendi il tuo sorriso
Non permettere a nessuno di farti sanguinare i polsi
Non ammazzare la tua primavera
Non corrompere la tua anima
Non mi ucciderò per qualche donna che mi divora l’anima e che in fondo mi vuole
Le mie mani saranno vertigini fioche tra le tue beatitudini
Adombrarsi nel perenne batticuore senza odio
Guardare rumore di tasti camicie di forza
Piegato al pigro simulacro lascerò il mondo
Farò riposare la mia gravida mente adottiva
In un déjà Vu dal desiderio di bambini
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Commenti (2)
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L
Landido25 aprile 2007
titolo quanto mai apprpriato per questi tuoi versi in cui l'illusione sembra divenire verità di vita! versi che hanno il sapore del ricordo, dell'incertezza, del dubbio, dell'amore!
A
Almina20 giugno 2007
Questa me la stampo. Meta-felice-contorsione-lineare. In un attimo altaleni dalla speranza di fusione planetare col mondo alla cancellazione di tutto, dall'amore alla rinnegazione di ogni sentimento o affezione affaticante. Bravisssssssimo.