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Amore 17 ottobre 2013 · lettura 1 min · 3807 letture

Esosfera

EnzoL 618 poesie pubblicate
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E' ora di fare il punto Il lungo peregrinare senza sosta di anime calde e perfette si schiude alle porte della ragione Non credendo all'impossibile i lenti cosmonauti dei sospiri hanno verificato il perimetro di una circolare terra d'asprezze Infrangendo con dita tremanti l'esosfera della propria verità e della speranza tanto amata Resteranno sicuramente distanti d'anni luce e di ioni e bestemmie Ammirando l'azzurro tepore di qualcosa di grande che è semplicemente scivolato via dalle loro mani per sempre
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (4)

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nemesiel17 ottobre 2013

L'amore come la Terra conosciuta e ora lontana... pianeta azzurro dell'esistenza, tepore cercato, prezioso motore, che troppo spesso lasciamo scivolare tra le mani. Originale ed efficacia metafora per una realtà che, prima o poi, ci vede protagonisti... a volte volontari e spesso inconsapevoli.

Massimiliano Moresco17 ottobre 2013

Da quando l'uomo ha imbastito un patto con la sua ragione ciò che era immaginifico, misterioso e numinoso è di colpo diventato inanimato, pura materia da manovrare a nostro piacimento. Ciò che era sacro come l'amore s'è trasformato in un squalificante processo chimico. Eppure non facciamo altro che bearci in questa nostra intelligente scienza. È innegabile come essa sia importante, specialmente per come abhia migliorato le nostre condizioni di vita ma, per contro, ci ha tolto quel dolcissimo mistero rivolto all'infinito, fondamentale nutrimento per i nostri progenitori e le per le nostre anime.

Annamaria Barone17 ottobre 2013

perché poi non si vive solo di speranza, di sogni, di poesia, perché poi c'è la realtà che è grigia, che è aspra, che spezza, perché poi non si può rimanere sempre sospesi ai fili dei sogni, si squarciano o si avvolgono ai polsi e di quei fili si spezzano le vene, ma quella è vita, vera, reale, magnifica e terribile.

Fiammetta Campione17 ottobre 2013

una sorta di testamento poetico... una metafora affascinante quanto originale, molto apprezzata