La Promessa Sposa

Sono prigioniera del mio involucro di bellezza
freddo e immobile come tomba!
Se sarò morta, adorato,
amami ancora con lacrime di rugiada,
sparse sulla mia pelle che marcisce su un marmo di gelo.
Amami, coi tuoi ultimi baci in agonia
posati sul mio respiro che sfiorisce nel trapasso.
Amami con la coppa del vino,
coi raggi scuri di un tramonto,
amami adorando la terra che m'accoglie.
Nelle mie estasi remote,
perduto sarà il mio godimento col riposo!
Ma tu, dì pure alla Morte
che i lampi del mattino non soffocano il ricordo,
che fragranze di fiori, per noi sbocciati eterni,
mai si estingueranno in notti infinite,
che in noi nulla muore!
Nell'ombra che trema là sul viale
rinasceremo attarversando infinite vite
nel tumulto di venti che passano lontani.
Amami ancora nel dolore dell'assenza!
Riemergerò dall'abisso con altre forme
richiamando il mio sposo!
I tuoi occhi, allora, riconosceranno l'ambrosia
della mia forma intatta replicare l'eterno
resuscitando il cadavere del mio tempo!
©
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L'autore
Eleonora Strazzante
Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or
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