Invertibile rotta

Affonda gli artigli
bufera dalle cime innevate di sangue
è paura
fonte gelida
lontana
eppure addosso
come un attimo appena trascorso
sciorinando i giorni e gli anni
le ore
una ad una
nell'inedia del cuore
affamando i dèmoni
e l'echi di palpiti sotto le dita
Inane
l'apnea spasmodica dal tempo
soffoca il respiro, fino a domani
ad un risveglio
mondo dal pensiero inerte sulle labbra
Ogni sera chiudo le imposte
sperando lasciar fuori il ghigno della notte
ed ogni sera annega nel profumo del cuscino
la paura
la morsa
d'altri giorni e anni
incatenata alle ossa
smarrita
annaspo
nella melma dell'angoscia
Nel solito angolo
affollato di rimpianti
mendico al cielo
un refolo di sole per chetarne i morsi
come lupi
gli spettri d'illusioni, feroci
si contendono la schiavitù alle ombre
in un cappello pieno di pioggia
Come lupi
giacciono con me sotto la neve dell'anima
paghi di sgomento
ululando agl'incubi vaganti nella selva
al pallore del vento
dannati
a ogni sussulto del silenzio
e li ascolto vegliare
infidi
maestosi
l'invertibile rotta.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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