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Amore 19 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2043 letture

Osa la notte tra Baricco e il mare

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Qui sulla riva tra Baricco e il mare tenera notte, mio dolce amico. Un bacio sugli occhi e scivolo nel cuore di chi sa con me librarsi in volo. A chi tengo la mano mentre varca i suoi sogni che rinnovano i miei lasciando ch’io riposi per breve eternità nelle stanze dell’anima. E forse t’amo. Fluiscono affrancate le emozioni nel tuo infinito che non mi basta mai e navigo l’essenza di quel dono fiato ed acqua e poi fuoco che ricolma i miei anfratti. Persino il tuo dolore mi appartiene inquietudine dolce buio feroce che nutre i miei pensieri e allatta i tuoi Mentre il sogno diventa desiderio e poi timore di vederti specchiato nei miei occhi.
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (7)

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Salvatore Masullo19 ottobre 2013

Una lirica dolcissima che l'Autrice dedica allo scrittore Alessandro Baricco e al suo libro "Oceano mare" (un autore sicuramente tra i preferiti dall'Autrice, molto apprezzato per aver fatto conoscere e approfondire i classici della letteratura) dove il tema del mare, magico e coinvolgente, viene analizzato attraverso le singole storie di personaggi diversi. Un'affinità di aspirazioni e desideri tra la poetica dell'Autrice ed il libro dello scrittore: "librarsi in volo", varcare i sogni anche se per "breve eternità". La lirica ripercorre le emozioni navigate in spazi che non hanno dimensioni, le dolci inquietudini di cui si nutre ogni pensiero... Soave, elegante ed accorata la chiusa finale, dove "il sogno diventa desiderio e poi timore".

Massimiliano Moresco20 ottobre 2013

Quando si desidera incontrare la propria dolce (o agrodolce?) metà si ricerca qualcuno che sia completamente altro da noi ma che nello stesso tempo funzioni da specchio per confermare quello che di noi, e da noi, è conosciuto. Se questa ricerca si esaurisce in un altro da sé, uguale a noi può nascere la paura di non trovare colui o colei che ci completi e che ci permetta di ricongiungere, perlomeno a livello mitico, a quell'essere indifferenziato e unico a cui tutti noi sembriamo tendere e che si ottiene fondendoci con l'amato.

Rosita Bottigliero20 ottobre 2013

ricuce lo sguardo tra i colori notturni, vestiti di ieri sembrano spezzarsi dei sensi... quel forse t'amo rende eterno il mistero rinchiuso nel cuore e l'inquietudine che si fa dolore altrui ne sottolinea la mancanza... versi decisamente e infinitamente belli nella struttura e nel contenuto... regalano al lettore uno sguardo alla letteratura e al proprio cuore vestito di amore eterno. ...

Andrea D’Alfonso20 ottobre 2013

In questo dolce poetare ci leggo molte cose oltre che emozioni e sensibili sensazioni di un animo attento e in ascolto di sè e del mondo che lo circonda. Che bella l'immagine della breve eternità nelle stanze dell'anima, ma anche il descrivere l'amore che si cela dietro l'amicizia ci ho letto e mi ci riconosco in qualche modo... al punto di ritrovare il riflesso dell'altro nei propri occhi. L'amore vive e respira di infinite forme e dimensioni. Autrice di grande sensibilità che apprezzo molto.

Fiammetta Campione21 ottobre 2013

"e navigo l'essenza di quel dono fiato ed acqua e poi fuoco che ricolma i miei anfratti" splendidi questi versi, bella tutta la lirica, immersa in un sentire notturno che risveglia i palpiti di un amore che scioglie tutti i nodi e che, come nella chiusa, diventa anche timore di troppa felicità.

emmalisa lucchini22 ottobre 2013

notevole lirica, dove l'Autrice evoca l'autore Baricco che condivido e apprezzo come scrittore. Ripercorre quei sentimenti e desideri in affinità con lo scrittore e il suo libro "Oceano mare" di ricerca interiore e ascolto dell'altro dove l'amore respira e si riflette, riposa, nelle stanze dell'anima in continui ripensamenti in dolci inquietudini... fluisce e naviga dove il sogno diventa desiderio e insieme timore, come nella bellissima la chiusa.

Salvo Angrisani28 ottobre 2013

Canto d'amore e lirica magnifica. Soave, scritta con vera eleganza ed accorata la chiusa, dove "il sogno diventa desiderio e poi timore". Complimenti.