Sere sfitte
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (7)
Si legge in questi versi il forte desiderio di scappare da una realtà che rende schiavi anche di se stessi ... Una bella esposizione poetica che l'autore sa servire al lettore con spunti di riflessione dalle diverse sfumature. Molto apprezzata come sempre. Ottima lirica!
L'autore dopo un'attenta analisi dei problemi sia personali che di quelli che lo circondano, desidera fuggire via da questi pericoli che non aiutano la sua coscienza a vivere serenamente, neppure nell'amore è riuscito a trovare il nirvana necessario per la sua caratteristica. Una lirica molto esauriente nei suoi particolari e scritta come sempre con notevole bravura, piaciuta.
A volte il mondo ci va' stretto, un'insofferenza verso il dentro e il fuori ben rappresentata, siamo tutti funamboli in equilibrio instabile sulla corda della vita...
Versi che scorrono incisivi... nella voglia di evadere da quegli spazi, forse troppo stretti ... mentre il tempo scorre inesorabile... fra quelle sere sfitte e desideri arresi... Un pensiero che vorrebbe fuggire da tutto. Poesia profonda e toccante.
,,,,,parole che
Poesia forte che non sembra lasciare spazio alla speranza di sfuggire in qualche modo alle corde che ci tengono legati, prigionieri di noi stessi e del contesto in cui siamo immersi... eppure c'è piena consapevolezza del tutto, la prima strofa ne è già conferma. E' evidente che non si riesce neppure a fuggire dal proprio io che detta i suoi imperativi categorici... troppi meschini operatori di sorrisi ma ancor di più quei pescecane ...predatori dagli occhi freddi e inespressivi. Profonda e da brivido, uno specchio.
sembra non ci sia possibilità di fuga, quando a tenerci legati (oltre ai dictat del contesto) siamo noi stessi, che non riusciamo ad andare controcorrente. L'averne consapevolezza non basta... bellabella!






