Parto

Parto.
Ho spento le luci
chiuso la porta.
La mia valigia
è il per sempre dei giorni felici,
quando il mondo era chiaro
e spremevo tra le dita
un sole di limone,
le sere tornavano ogni sera
a profumare la casa di cena
e le notti erano seta
di sogni sul cuscino.
Parto
perché non so più piangere
sulle mani spellate di futuro,
non riconosco più le strade
dove camminavo a piè leggero
con le mani smaniose di fare
e raccoglievo il vento
tra le labbra di baci,
come succo a dissetare la vita.
Guardo ancora una volta
quest'arancia di sole sbucciato
e parto,
trascinando i piedi in catene
fin dentro l'orizzonte
che mi annega d'oblio.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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