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Riflessioni 22 ottobre 2013 · lettura 1 min · 4441 letture

Per non ferirti

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Quando sarai tu a cercarmi fingerò di non sentire il rumore del delirio corroso dalla tempesta, nascondendomi alla luna come fa col sole. Rinascerò sotto il grembo di scoloriti ricordi, e non aspetterò l’aprirsi d’una porta. Non s’apre più. I cardini arrugginiti, in un’atmosfera rarefatta, cigolano, e dai vetri non distinguerò la sembianza del passo d’una certezza ricamata orlo su orlo, giorno per giorno. Sarà anestesia al dolore quel sentirti implorarmi, quando busserai nel pianto a un cuore spento. Troverò le parole accantonate fin’ora all’evidenza d’una ferita, parole che mai ti ho detto per non ferirti.
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Rita Minniti
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Commenti (16)

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carla composto22 ottobre 2013

lirica sofferta intrisa di spiacevoli sensazioni ... è arrivata al cuore ... versi forti ed incisivi che condannano ma nello stesso tempo non vogliono ferire... intensa e bella

Vincenzo Strani22 ottobre 2013

Versi molto forti e intensi. È una lirica struggente e che va dritta al cuore. Complimenti.

Tonia Fracella22 ottobre 2013

Il cuore che si chiude come segno di difesa... per non annegare più nel dolore di una ferita. Su quei giorni di parole vuote. Poesia incisiva, struggente e di grande impatto.

Rosita Bottigliero22 ottobre 2013

è l'aridita' del pensiero a chiudere le ferite... un implorare al silenzio di una ferita aperta che ne tramuta il corso del cuore... versi profondi e importanti per un amore, credo, eterno e adesso ferito per l'indifferenza del cuore... (l'ho interpretata così. .)

D
Delinquente23 ottobre 2013

Ecco una poesia in sincerità, scritta con bellissime parole credibili, non i soliti se tornerai ci sarà sempre nel mio cuore un posto per te, che, a mio avviso, scrivono con falsa bontà anzi forse convinte che il perdono sia la miglior vendetta. Profondo sentire nel "Sarà anestesia al dolore..."

rita iacobone23 ottobre 2013

Una rivincita sull'incomprensione in un amore che poco ha dato e forse ha tolto tanto, rifiutare la sofferenza con una convinta e ragionata indifferenza che l'autrice dimostra d'avere elaborato nell'anima.

Sara Acireale23 ottobre 2013

Quando ti cercherà troverà la porta chiusa, una porta che non si apre più. Quando si è sofferto tanto per amore, per una persona che non meritava niente, si diventa anestetizzati, niente e nessuno può più scalfire il cuore. La sua indifferenza ti ha fatto capire molte cose e quando busserà al tuo cuore le dirai le cose che non avevi mai detto, per delicatezza "per non ferirti". Soltanto allora lui capirà la perla che ha perduto per sempre e... forse in fondo al suo cuore proverà pentimento. Non resta che aspettare in silenzio e senza fretta... Quando tornerà non sarà il giorno della "rivincità" ma della consapevolezza di qualcosa che non potrà mai più accadere...

emmalisa lucchini23 ottobre 2013

Bruciano sulla pelle i ricordi e il dolore è troppo forte per avere ripensamenti. L'Autrice descrive la delusione, l'amarezza, ma allo stesso tempo non vuole ferire, perché tanto ha amato, e quando si ama così, si resta sempre legati a quel filo... che forse l'incomprensione ha spezzato. Struggenti versi

P
Paolo Morganti23 ottobre 2013

La porta chiusa, i cardini arrugginiti il definitivo silenzio è la chiusura e viene elegantemente descritta senza spada, ma col tocco delicato e garbato del fioretto, schermaglie concluse senza gusto della vittoria senza superbia verso chi è sconfitto perché non ha saputo combattere per un bel risultato.

Paola Vigilante24 ottobre 2013

Arriva sempre un momento in cui non si è più disposti ad aprire porte che ad intermittenza sono state chiuse. Si preferisce prendere una decisione, avere una propria iniziativa dimostrando così determinazione e forza di carattere. Quando si dona molto e non si è ricambiati allo stesso modo e se ciò si prolunga per diverso tempo e in ripetute occasioni si finisce con il disamorarsi in maniera molto naturale, ci si anestetizza al dolore e si decide di chiudere quella porta per sempre. Si troverà anche il coraggio di pronunciare quelle parole che per troppo tempo sono state taciute per non ferire. Stupenda poesia nella quale mi ci sono ampiamente rispecchiata.

Antonella Scamarda25 ottobre 2013

In una sequenza di versi, stilati con l'inconfondibile profusione del suo immenso sentire e la bravura di sempre, l'Autrice fa affiorare una verità, che l'amore, per non ferire, ha tenuto a lungo velata, e la dà da bere nuda, fredda e senza macchia...

L
Laura Di Vincenzo25 ottobre 2013

La resa di un cuore ferito ad ogni evidenza, la rinascita lontana dall'attesa per non sentire dolore, versi meravigliosamente stilati, scorrevoli ...molto apprezzata e condivisa.

Antonio Biancolillo28 ottobre 2013

Non c’è mai un pensiero che consoli così avvolto di lievi nebbie ...sguardi a testa bassa su strade ansiose del viaggio lasciata da sola sotto l'immenso mantello dei ricordi, messo là in alto sul passo della terra nel costante destino di scelte da raggiungere ma spesso alla fine le bugie del mondo sono sempre uguali assurde legature al buio a guardare troppo a lungo quelle porte orfane di luce e che non si aprono più..."i cardini sono arrugginiti" e quando la sera scivolerà lenta verso la tua dimenticanza non ti chiamerò più troncando il tuo nome e farò soffiare il vento maestro che spazza via le foglie morte e toglierò la delizia del tuo peso con "parole che mai ti ho detto" affinché il mio cuore non possa contenerti. Molto apprezzata...

Duilio Martino28 ottobre 2013

Hanno il sapore di resa... questi versi abilmente orditi dall'autrice. Un urlo di dolore che sancisce la sconfitta. Stupenda!

Nadia Mazzocco29 ottobre 2013

Non si può non provare un brivido nel leggere questi versi dolorosi come una lama che incide la pelle e si conficca nel cuore, molto sentita e condivisa. Una toccante lirica stilata con grande bravura.

Francesco Rossi20 novembre 2013

I cardini arrugginiti, ecco la trasposizione puntuale di un pensiero poetico che pone in evidenza aspetti reali di una condizione esistenziale in poetica sopraffina.