MELAS CHOLE’ o il senso dell'incompletezza
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (11)
hai pennellato qualcosa o qualcuno in uno strato di rime che ne ricamano la vita... cercato sensazioni in diverse parole avvolte da sensibili immagini dell'anima... una lirica stupenda, ove la sensazione e luce è pregna della tua anima...
Malinconia ovvero melas chole, dal greco mélas (nero) e cholé (bile), uno dei quattro umori dalle cui combinazioni, secondo la medicina romana e greca, dipendono, il carattere e i modi delle persone. La malinconia "veleggia negli occhi" pur rimanendo impalpabile, è nebbia che senti nei versi, sulla pelle, come incerte carezze, raminga come barca che non ha rotta seppur sospinta dai venti. Ogni verso è pregevole, è analisi profonda del vissuto incerto, rivoli di palpiti soffusi, sguardi che si perdono in un cielo che non è dato possedere. Malinconia come una mano sospesa, il cui movimento indefinito lascia quel senso di incompletezza che ti entra dentro lasciando sensazioni indefinite eppur toccanti. Lirica possente, magistrale, forbita!
Una capacità di guardare nel proprio inconscio, ravviso in questa stupenda lirica. Una particolarità che permette all'autrice di comprendere come l'amore non sia solamente un sentimento di slanci emotivi da vivere con senso "estetico" ma soprattutto ricerca di sé e dell'altro e che probabilmente rappresenta un po il senso della vita. Questa continua incertezza, che viene quasi denunciata in tutto l'arco della poesia, è la conferma di come questo sentimento sia un ignoto percorso nel mistero e in cui l'uomo, nolente o volente, si trova a dover vagare. Apprezzo le autrici come Nemesiel che possiedono le capacità e le conoscenze per portare il lettore a profonde riflessioni. Ottimo.
Un poema magistralmente composto con versi toccanti che lasciano il segno nella mente del lettore. Una perla di immensa bellezza in questo oceano di Poesia.
Guardare oltre il conosciuto, il tempo, il cielo... quel che un amore può ancora riservare... bellissima lirica, piena di sensazioni tanto profonde...
Ci leggo la difficoltà di arrivare all'altro, un senso di ineluttabile distanza che non si riesce a colmare. Bellissima lirica
La fotografia di un'esistenza vissuta senza vento, un andare senza sapere dove realmente andare, a braccetto di quella malinconia dettata appunto da questa insicurezza. E' questa un'autrice che sa versare in quello che scrive molto di quello che è...con una magia letteraria che accompagna il fortunato lettore nel profondo di sè.
Un viaggio che a volte oscilla d incerto... andare per mano all'amore ma senza conoscere la rotta... senza respiro complice a guidare il passo... e tutto resta quasi sospeso in attimi di vita. Versi che scorrono con dolcezza e profondità d'animo... Complimenti
Qualcosa di profondo muove la lettura di questa lirica... mi arriva forte nella ricercatezza di un percorso ancora non ben tracciato, sentieri ancora da scoprire con tutte le incognite sull'amore, quel senso di incompletezza lo leggo da ambo le parti seppur tentando di muoversi dentro le nebbie di noi stessi permane e avvolge quell'incertezza di non potersi raggiungere oltre quell'uscio... di non riuscire ad entrare nella completezza di un rapporto nel quale vorremmo perdersi se solo potessimo farlo con semplicità. Stupenda, intensa, e perfettamente esposta.
versi e immagini ricercatissimi ed efficaci nel tenere il lettore sospeso tra lo stupore e la sensazione di dolce melanconia che rinfresca il cuore pur nella sua 'incompletezza'.
Lirica intensa, dove l'Autrice percorre fra i dubbi gli amari percorsi, interrogativi, ha la capacità di guardare oltre la consuetudine e certezze, nei corridoi ancora da riscoprire rimasti all'ombra, dove navigano i colori d'autunno e come fa il tempo mutare quei colori. Analisi di un vissuto che vaga su rotte incerte. Apprezzata molto! Mi piace il titolo, mi ha permesso di rispolverare un po' di greco.











