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Riflessioni 26 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2329 letture

Curriculum vitrei

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Ho stilato curriculum vitrei Per biografie accecanti Ho provato ad imbastire sogni Per ammalare residui di me, Ho poi redatto negazioni Per proiettare rotture del sé. "Esiodo prova a stagliarsi nelle metriche Per origliare l'alito tuo fanatico Ma lo stile beffardamente profetico Non appartiene alle mie tecniche". Cca' nisciuno è fesso, Ma rendere sopportabile il sole Quando acceca nelle notti buie È un impresa che richiede qualcosa di più Qualcosa più della furbizia In cui talvolta è bello bearsi Descrivendosi con parole brillanti Parole in cui è un vuoto il vantarsi Parole fittizie, come ideologie accecanti.
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Ho usato Curriculum al singolare in quanto, nella lingua italiana, si usa anche al plurale.

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (6)

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Jibi26 ottobre 2013

Credo che vantarsi sia un grande segno di insicurezza e chi lo fa, non lo fa perché è orgoglioso di ciò che ha fatto bene, ma per raccogliere consensi e non soffrire delle sue insicurezze. Bravo!

Rosita Bottigliero26 ottobre 2013

una tematica attuale... essere importante per raccogliere plausi di eccelsa saggezza... versi significativi con una delicata e profonda poetica... molto apprezzata...

Carla Colombo26 ottobre 2013

Divertente e irriverente presa in giro di boriosi vanti mooolto diffusi, bello il contrasto tra la generale saccente erudizione ostentata, sottolineata dal termine Latino e reminescenze su Esiodo e la tipica, significativa espressione napoletana che smaschera impietosa la fastidiosa vanagloria

Antonella1726 ottobre 2013

descrizione perfetta della maggioranza delle persone che a vuoto si compiacciono di se stesse. Triste spaccato della nostra realtà purtroppo molto pesante proprio perché falsa e vana. felice sabato

Tonia Fracella27 ottobre 2013

Ideologie accecanti fatte da parole vuote che a volte qualcuno usa come vanto per far colpo o vestirsi di apparenze... quando poi la realtà è un'altra. Riflessione intensa e veritiera.

nemesiel27 ottobre 2013

Una stesura in due tempi con un inciso che li tiene insieme e, nel contempo, ne decreta la divisione. La spiegazione ironica e ridicolizzante di un "cosa" e di un "perché" nel primo, condanna sferzante nel secondo. Questa "disonestà" diffusa, diventata uso comune, è dettata in parte da ambizione e narcisimo coniugate con la stupidità e il "vuoto" dell'apparire e, dall'altra - ancor più grave - dal contesto da jungla in cui viviamo, dove si vende e si compra in base a ciò che sai imbastire e far credere. La fiera delle vanità per sopravvivere, dove spesso è il merito a soccombere. Argomento attualissimo esposto in una interessante forma poetica.