Pigmalione
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (12)
Non poteva il poeta usar parole più giuste per dissentire sulla folle mania degli educatori di livellare le menti sul modello di colui che appare più capace nella vita, errore grandissimo perché è proprio nella diversità d'espressione e atteggiamento che cresce la persona unica che può dare tanto solo se accettata.
Sentirsi diversi dagli altri in positivo può far sentire migliori ma in negativo invece soli, quasi disadattati, non partecipi del comun vivere quasi se il comun vivere potesse garantire serenitá. Condivido la fuga da falsi adulatori e la necessità di trovare una propria dimensione
Purtroppo questi versi mi hanno riportata sui banchi della quarta elementare – ancora ricordo quella bilancia che ovunque sembrava trovare approdo per far comprendere meglio la diversità. Sofferenza non compresa ancora oggi ritorna indelebile a scalfire quella parte del cuore che un tempo ha angosciato. Letta con particolare attenzione.
Il poeta si esprime in versi scritti magistralmente per porre l'accento sulle diversità che vengono fatte pesare enormemente, un fardello faticoso per chi lo deve portare.
Guai a cercare di voler creare degli individui uguali o simili ad un qualsiasi tipo predeterminato. La bellezza e la grandezza di ogni persona, di ogni essere animato o inanimato stanno proprio nella loro diversità. Lirica originale e piaciuta tanto.
Lirica stilata stupendamente su di un tema interessante. Purtroppo esistono ancora queste differenze di trattamento nelle nostre scuole; non si sa capire le capacità personali di ogni singolo ragazzo/a, si cerca di creare degli studenti robot (tutti uguali), ma la scuola che funziona così, non è scuola. Pensiero molto condiviso. Bella stesura, complimenti.
Una poesia efficace e di grande significato... che in versi intensi giunge al lettore portando a riflettere... I modelli trasmessi dal mondo... nelle scuole, spesso portano a creare difficoltà d integrazione... Ogni persona dovrebbe essere apprezzata nella pienezza di se stesso... Senza mai creare modelli di massa. Poesia significativa e condivisa.
La diversità conquistata, anello di ricongiungimento tra l’archetipo stereotipo e l’assolo di un’azione talentuosa riconduce a un riconoscimento della propria personale identità. Esortare gruppi di persone ad uno stesso modello preconfezionato, porta ad uno stato impersonale, privo d’ espressione il singolo caso geniale, non solo nel campo artistico ma anche nella vita comune di ognuno. Questo tipo di processo, che accomuna opinioni precostituite su soggetti, esula dalle caratteristiche individuali della persona, è un modello inefficiente, che induce all’annullamento dell’identità creativa. Una lirica molto sentita, magistralmente stilata, marca grondanti riflessioni su una tematica all’ordine del giorno. Complimenti all’autore!
Diversità che ancora mi ricorda i miei anni scolastici. Complimenti, poesia molto toccante.
Massimiliano, io ho odiato la scuola proprio per i motivi di cui hai scritto; lo studente viene strumentalizzato ed oggettualizzato per renderlo idoneo al sistema di massa del quale dovrà fare parte per essere funzionale alla sua causa, quella del sistema, che naturalmente e sollennemente è quella del denaro. Ho sempre considerato la figura media dello studente come una sorta di replicante cerebrale e cervellotico senz'anima, ovvero essere umano che ha creato una società a sua immagine e somiglianza; la razza più evoluta per intelligenza è quella meno sviluppata sul piano spirituale e quindi della creatività ecco perché gli artisti sono dei diversi amati per questo, ma odiati ed osteggiati perché diversi, migliori, invidiati.
Essere una voce fuori dal coro necessita di grande forza e coraggio così da poter affermare liberamente quanto certi "dogmi" siano per noi iniqui e lontani dalla verità che ci appartiene.
La scuola è un punto fermo molto importante nel processo istruttivo degli alunni. La ricchezza a cui attingere dovrebbe essere la diversità, non l’uniformazione e l’adeguamento a un modello prevalente che impedisce la formazione di identità giovanili responsabili, complete ed autonome. Letta con piacere e attenzione per il tema trattato.











