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Sociale 28 ottobre 2013 · lettura 1 min · 849 letture

Vecchi al confine del tempo

nemesiel 226 poesie pubblicate
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I vecchi parlano da soli per strada. Sordo il vento disperde litanie di perché sempre uguali. Parlano nel tramonto senza mani da stringere e nella luce impassibile di lividi mattini. Parlano all’ombra che popola fantasmi di errori e malasorte. Liquido sale vibra il tremito negli occhi così lontana e smessa la forza della rabbia. I vecchi no, non sono sempre saggi è una favola comoda per chi copre di sabbia la loro petulante paura da bambini. I vecchi parlano da soli sognando di andarsene in fretta ignorare il dolore di questi giorni freddi di braccia vuote e arrese. Vecchi coi loro sguardi opachi invisibili e soli sulla soglia del tempo che non si fa cullare.
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Dolore profondo, troppo spesso volutamente ignorato, senso di inutilità e impotenza, in una profonda e inumana solitudine.

L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (11)

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Massimiliano Moresco28 ottobre 2013

Poesia che sento particolarmente in quanto ho sempre considerato gli anziani, i nonni, un faro di luce e saggezza. Effettivamente oggi i vecchi sono poco saggi al più oberati da lamenti. Forse perché hanno perso quel ruolo essenziale che avevano all'Interno delle famiglie o delle comunità per millenni. Quel ruolo di saggezza che li faceva sentire importanti e integrati nella comunità.

Riccardo Ruschetti28 ottobre 2013

Anche per me è un tema molto caro (oltretutto... papà di 87 anni... si può capire!). E' una società quella in cui viviamo sempre più priva di valori, dove, come esci dalla catena produttiva, vieni visto come un "avanzo" da sperare di dover "mantenere" il meno possibile. In questo contesto gli anziani non possono non sentirsi sempre più soli, avulsi in un mondo che corre sempre più velocemente mentre loro camminano sempre più lentamente. Parole, quindi, che "dicono"...con quella grande capacità di scendere nel profondo che questa autrice ha già più volte dimostrato di avere nelle corde.

Rosita Bottigliero28 ottobre 2013

Mi collego a una canzone di renato... "TI CHIAMERANNO VECCHIO..." Spesso non ci rende conto che proprio un giorno tutti saranno vecchi... Realtà e intensità pervadono la lirica...

Tonia Fracella28 ottobre 2013

Un tema molto profondo che tocca il cuore... E questi versi ben evidenziano come spesso gli anziani vengano lasciati ai bordi della loro solitudine e il tempo scorre, incurante di tutto... mentre si dovrebbe riflettere e capire che anche loro come tutta l'umanità sono importanti, sono la parte di saggezza del mondo, e non vano lasciati da soli. Poesia dai toni intensi che porta a riflettere.

Andrea D’Alfonso28 ottobre 2013

La vecchiaia è una dimensione misteriosa del nostro viaggiare, una condizione forse di passaggio e non di fine della vita... un ritorno ad una semplicità dell'essere che non ha più i limiti della ragione. Poesia di grande spessore con un finale pregiato...

Catia Dinoni28 ottobre 2013

Un argomento molto caro a me questo... e questi versi meravigliosamente espressi quasi mi esplodono dentro, quella ruota che gira per tutti ma non vi facciamo caso finché non ci tocca da vicino, in una società come in quella in cui viviamo le persone anziane vivono silenziosamente la propria vita attendendo ai bordi dell'esistenza ancora qualche parola forse una carezza per non sentirsi invisibili in mezzo ai visibili. Brava l'autrice a trattare un tema d'enorme sensibilita'

Salvatore Masullo28 ottobre 2013

Qualche settimana fa ho cominciato a pensare di essere diventato vecchio quando, salito sull'autobus, un ragazzo si alzò per cedermi il suo posto a sedere... Indubbiamente la lirica che presenta l'Autrice è notevole e raggiunge il suo fine, perché apre una sequenza di belle considerazioni, quasi un accorato dibattito, da parte dei lettori. Al di là del problema sociale e umano che ha grande importanza, i versi mi hanno colpito per la struggente malinconia che evocano e le profonde e appropriate pennellate con le quali viene data evidenza ai limiti all'età matura. Salta subito all'occhio quel parlare da soli, al tramonto che avanza, all'ombre, insomma a tutto tranne che ai loro simili, ed è questo che deve far meditare! Lirica eccezionale!

Lidia Filippi28 ottobre 2013

Stupenda e commovente poesia di grande impatto emotivo, molto ben scritta. I vecchi considerati inutili... I loro cuori battono in solitudine e tristezza mentre percorrono l'ultimo tratto del loro viaggio verso la meta. Versi che inducono riflessione

Grazia La Gatta28 ottobre 2013

Oggi la vecchiaia è una vera malattia e, un po', mi fa paura; versi stupendi, ben stilati e riflessione molto profonda su di un tema triste dei nostri giorni. Tutti, chi prima, chi poi, arriveremo alla vecchiaia... triste realtà.

Alberto De Matteis28 ottobre 2013

Un tema molto caro anche a me, che avrebbe bisogno di maggiore attenzione da parte di tutti; e la brava Poetessa mette in risalto, con grande maestria, alcuni aspetti insiti negli anziani di oggi.

Fiammetta Campione30 ottobre 2013

questa lirica mi colpisce molto innanzitutto perché è densa di significati profondi e sentiti, ma anche perché l'autrice ha messo in versi i miei stessi pensieri, le considerazioni che ho fatto tante volte vedendo mia madre sulla sua poltrona con gli occhi persi nel vuoto... lirica di pregio, intensa e condivisa