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Riflessioni 29 ottobre 2013 · lettura 2 min · 2725 letture

Desueto

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Osservanza nel creato Ossa rotte nell imperituro È imperturbabile l'uomo nuovo, Si sazia di immagini Con mente sgombra Col collo che rimane all'erta, I muscoli sono archi E scoccano scintille Scintille nell'esserci Per esseri in possibilità. Ammaliare l'inconsistente Per qualcuno è un esercizio stilistico Per nulla produttivo, per nulla conveniente. Ma preferirei scavare con le mie mani Le terre brune, dure e insondabili Piuttosto che lambiccarmi In sentieri magari stinti Con le tasche leggere E il cuore pesante. Ma il mio cuore è leggero Talmente leggero che vola Vola in lande desolate Vola, nei dolci declivi Verso una stella azzurra -Verso un mandala- Dove mi accompagna il vento Verso il mio completamento. E poi, nell'iride di un non vedente Ho cercato di scrutare il cielo. Però lui ha visto me Con l'occhio dell'anima. Mi ha parlato. Sentenziando con parole mute Che la chiave cercata e temuta Risiedeva nel distruggere Il castello dalle mille facce Per poter edificare sulle ceneri Un austera torre d'avorio, In cui amare le proprie pecche E acarezzare le proprie vette. Ho capito allora Che per assimilare la curva Bisogna straziare la larva.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (7)

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Carla Colombo29 ottobre 2013

Stupenda! Volare verso il proprio mandala, letta, riletta, rileggeró

elena rapisa29 ottobre 2013

Ritratto più che calzante dell'estrema superficialità che impera oggi. Si erigono case senza fondamenta che già ci stanno crollando addosso. Allora ben venga chi sa cantare fuori dal coro, chi sa volare fuori dallo stormo. Forse quei pochi diverranno tanti per distruggere le parvenze. Il mio plauso per questa stupenda intensa lirica

carla composto29 ottobre 2013

penetrare nella profondità nel nostro essere della nostra essenza ...come ci dicono questi meravigliosi e sentiti versi

Riccardo Ruschetti29 ottobre 2013

Un viaggio dell'io dov'è chiara la meta: il completamento di ciò che siamo, aiutati pure da chi crediamo sia non vedente, ma cieco in realtà non è...anzi...! Ma per raggiungere ciò bisogna trovare la forza di abbattere "il castello dalle 1000 facce" che s'è costruito in noi, liberarci dalla "larva" del preconcetto che s'è insinuata nel nostro esistere, così da capire ed amare chi siamo veramente. Una poetica dal profondo sentire... da leggere e rileggere con attenzione per carpirne l'essenza nascosta.

nemesiel29 ottobre 2013

Poesia di grande spessore, di quel pensiero intimo che nasce dal profondo ed esce fuori dal sè per allargarsi all'universale. Ho amato d'immediato la II e III strofa pervasa da una filosofia di pensiero propria della spirituali tà orientale che reputo fra le più vicine a quella ricerca dell'equilibrio e serenità cui l'uomo aspira. Il riferimento al mandala e al completamento me lo confermano (amo il gesto di spazzarlo via, il ricordarci che tutto è caduco e che tutto rinasce) come la strofa successiva. Chiusa che è il sigillo perfetto di un profondo messaggio. Poesia che trasporta lo spirito, indicandogli un approdo che richiede grande capacità dell'esercizio della libertà del pensiero e coraggio e volontà di affrontare il viaggio.

rita iacobone30 ottobre 2013

Un viaggio interiore del poeta che con forte intensità di parole e un po' di saggia rabbia fa riflettere il lettore.

Fiammetta Campione30 ottobre 2013

non si vede solo con gli occhi... "vedere" vuol dire andare oltre l'apparenza, verso quell'accettazione di sé e del prossimo che fa di noi persone adulte e complete. Inutile e dannoso spendere la vita cercando di non vedere, di girarsi dall'altra parte, di nutrirsi di vuoto. Una lirica dai contenuti profondi e di grande sostanza, apprezzata molto e condivisa.